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Rifiuti, incendi, reddito di cittadinanza, ma anche le accuse di De Luca: l’intervista a Marco Intravaia

"De Luca rende la politica volgare, nessun rischio di deriva antidemocratica con FDI, favorevole al RDC ma va rivisto, orgoglioso dei finanziamenti fatti giungere a comuni e associazioni, la mia è una politica concreta"

MONREALE“Non c’è nessun rischio di deriva antidemocratica con la Meloni al governo. Fratelli d’Italia è un partito che ha saputo rimodernasi”. Marco Intravaia, presidente del consiglio comunale di Monreale, segretario particolare di Nello Musumeci, si è candidato all’Assemblea Regionale Siciliana con fratelli d’Italia, il partito dove è confluito “Diventerà Belllissima”. Gli scandali che in questo giorni hanno coinvolto alcuni esponenti del suo nuovo partito, che hanno mostrato forti simpatie e nostalgia per il fascismo, non lo preoccupano, né tantomeno gli avvertimenti di Enrico Letta su una deriva antidemocratica in Italia nel caso in cui alla guida del governo dovesse salire Giorgia Meloni”.

Oggi parlare di fascismo e di comunismo è fuori da ogni logica. La Meloni si è dimostrata leader serio, coerente, capace, in questi anni ha dimostrato di fare una opposizione costruttiva”.

Nel corso di questa breve campagna elettorale Marco Intravaia si è dato come obiettivo di girare gli 82 comuni della provincia di Palermo. “Una campagna stressante, ma entusiasmante”.

Con lui nel corso dell’intervista tocchiamo tanti argomenti, da quelli più spinosi, come le accuse di  Cateno De Luca che sabato scorso dal palco di piazza Guglielmo II lo accusava di avere fatto assumere persone all’AST. “Se fosse stato vero sarei sotto indagine della magistratura – commenta sereno -. Chiaramente De Luca verrà querelato per le sue accuse infondate”.

Il magistrato Nino di Matteo, in una intervista al Fatto Quotidiano, dichiarava: “Ormai abbiamo accettato come un fatto normale alla presidenza della regione siciliana venga candidato un esponente politico che stando alle parole di chi ha archiviato il procedimento penale ha comunque avuto in passato rapporti significativi con esponenti mafiosi di livello”.

Intravaia, che ha avuto in passato un forte legame con Renato Schifani, non entra nel merito dei procedimenti, ma spiega: “Siamo abituati a lavorare nella legalità. Ho avuto la fortuna di collaborare con il presidente Musumeci che negli ultimi 15/20 anni non è mai stato raggiunto da un avviso di garanzia. Siamo abituati a lavorare nel rispetto delle leggi”.

Sull’emergenza rifiuti per Intravaia il lavoro del governatore uscente è stato meritevole, dato che “ha fatto crescere in modo significativo la percentuale di raccolta differenziata sull’isola. La soluzione verrà dai due termovalorizzatori”.

Sul reddito di cittadinanza, tra la contrarietà della Meloni e la posizione dell’alleato Cuffaro che vuole estenderlo anche a chi ha scontato la pena, Intravaia ha le idee chiare: “Va modificato e garantito a tutti quelli che non possono lavorare. Ma la maggior parte delle risorse vanno date alle aziende, per alleggerirle dall’onere di pesanti contributi”. 

E poi c’è il problema dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) che i comuni avrebbero dovuto attivare, ma che in pochissimo casi hanno visto la luce.

“Questo per l’indisponibilità economica dei comuni che dovrebbero pagare l’assicurazione dei percettori. Ma su questo la politica dovrà investire”.

Ed ancora l’emergenza incendi. Ancora la Sicilia viene regolarmente funestata dalle fiamme, e non sembra che Musumeci in questi 5 anni abbia fatto interventi significativi, né sul personale, né sui droni tanto pubblicizzati.

Il problema è delle risorse umane, ci sono pochi dipendenti. In questi anni abbiamo bandito un concorso, in via di definizione, per l’assunzione di alcuni agenti del corpo forestale. Gli investimenti sono stati fatti. I droni ci sono stati, ne abbiamo comprati tanti, magari non si sono visti su Monreale. Ma sono stati evitati incendi che sarebbero potuti essere devastanti”.

Quindi una chiosa sulle affermazioni di Cateno De Luca: “È un candidato che rende la politica volgare, un teatrino, mi attacca per i finanziamenti portati ai comuni e per i sostegni fatti avere alle associazioni. Ma di questo non posso che essere felice ed orgoglioso. È la politica che si fa con passione e dedizione al territorio, fatta di azioni concrete”.

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