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Cateno De Luca senza freni contro Marco Intravaia: “Questa è una guerra di Liberazione della Sicilia”

De Luca si lancia con una serie di attacchi (e di epiteti) contro il modo di fare politica di Musumeci e di Intravaia

Sono stati 6 minuti di fuoco quelli indirizzati contro il presidente del Consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia, da parte di Cateno De Luca. 

Durante il comizio tenutosi ieri sera a San Gregorio (Catania), il candidato governatore della Sicilia ha rivolto pesantissime accuse contro Intravaia, segretario particolare di Nello Musumeci e candidato all’ARS sotto le bandiere della Meloni.

Accuse che potrebbero varcare i limiti della critica politica rischiando di assumere i profili della diffamazione. Anche per gli epiteti offensivi rivolti al candidato monrealese.

De Luca ha raccontato del colloquio avuto alcuni giorni fa con un sindaco della Sicilia, intenzionato – parole di De Luca – a candidarsi all’ARS al suo fianco, ma che in seguito ad una telefonata ricevuta da Intravaia avrebbe cambiato idea. Secondo l’ex sindaco di Messina il segretario particolare di Musumeci avrebbe chiesto al primo cittadino del comune siciliano di presentare entro 24 ore un progetto per la sua città che sarebbe stato mandato alla giunta, in procinto di fare delibere di finanziamento.

“Pur non sapendo che le delibere sono atti di indirizzo, il sindaco ci casca, non vuole fare perdere il finanziamento per la sua città, e decide di non candidarsi più con me”.

A questo punto De Luca si lancia con una serie di attacchi (e di epiteti) contro il modo di fare politica di Musumeci e del suo collaboratore. Parla di un “approccio mafioso” della politica, di retaggi della cultura mafiosa, di voto di scambio. E soprattutto, rivolgendosi ad Intravaia: “Chiedo ufficialmente a questo str. e al suo datore di lavoro: qual è il criterio che avete utilizzato per fare questa delibera? C’è stato un avviso pubblico indirizzato a tutti i comuni all’isola? Avete chiamato tutti i sindaci? Qual è il criterio? Qual è l’ordine che (Intravaia, ndr) ha ricevuto? Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di bloccare i sindaci, di intimidirne altri, di condizionare il voto. Ecco di fronte a cosa ci troviamo”.

È senza peli sulla lingua De Luca: “La nostra è una campagna elettorale a mani nude”.  Ed ancora. “Conosciamo questi personaggi e queste cose le diciamo. Dobbiamo fornire tutti gli elementi (agli elettori, ndr) in vista del 25 settembre. Oggi si combatte una guerra di liberazione per la Sicilia”.

Intravaia, che abbiamo contattato, ha preferito non replicare.

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