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Il set e il trips nel poker – cosa sono e come distinguerli

Uno dei primi passi da fare se si ha l’ambizione di diventare un buon giocatore di poker è quello di apprendere bene le sue regole basiche e le combinazioni di carte principali. Solo in questo modo, infatti, quando ci si troverà seduti al tavolo verde si riuscirà a fare bella figura con gli amici e raggiungere le vette del poker nazionale prendendo esempio dal palermitano Angelo Patanè. 

Il tris è una delle prime combinazioni che i giocatori alle prime armi sentono nominare. Però, più ci si informa e si fa esperienza con diverse varianti di poker e più è alta la probabilità di imbattersi in termini sconosciuti e dal significato difficile da comprendere. 

Tra le parole più comuni facenti parte del glossario del poker, si trovano il set e il trips. Dopo averne dato una definizione, si proseguirà comparandoli e illustrando il metodo più efficace per distinguere l’uno dall’altro.

Tutto sul set e il trips nel poker

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Set e trips – in quali varianti? 

Ancora prima di procedere con una spiegazione dei due termini in questione, è opportuno sottolineare che questi non vengono utilizzati in tutte i tipi di poker esistenti. In particolare, le numerose varianti che costituiscono il più famoso gioco di carte al mondo vengono suddivise in tre categorie principali basandosi sulla maniera in cui si distribuiscono le carte.

Nello specifico, si tratta di Draw Poker, Stud Poker e Community Cards Poker. Il set e il trips interessano proprio i giocatori che si cimentano in una delle varianti appartenenti a quest’ultimo macro-gruppo, in italiano detto più comunemente a carte comunitarie. 

In questo caso, il mazziere distribuisce hole o pocket cards – carte private visibili solo dai singoli partecipanti – e, appunto, le carte comunitarie che, venendo disposte sul tavolo scoperte, risultano consultabili da tutti. 

La variante di questo tipo più comune è il Texas Hold’em che, portato alla fama internazionale soprattutto dal Main Event delle WSOP di Las Vegas, verrà preso a titolo d’esempio qui di seguito. Oltre a questo, ne fanno anche parte l’Omaha, il Royal Hold’em, il Chowaha e il Pineapple, solo per citarne alcune.

Cosa si intende per set

Detto brevemente, questo termine indica il tris che si ottiene combinando la pocket pair ricevuta dal croupier nel pre-flop con una delle cinque carte comunitarie messe sul tavolo nelle fasi di flop, turn e river. Per esempio, i giocatori potrebbero trovarsi in prima mano con un otto di picche e un otto di quadri, e avere a disposizione una terza carta dello stesso valore – questa volta di cuori – nel flop.  

Cosa si intende per trips 

Il trips è molto simile al set, in quanto anche in questo caso il giocatore che ne dispone riesce a formare un tris. Ciò che cambia, però, è la modalità in cui questo viene realizzato, cioè con una delle due carte che si ricevono in prima mano e due di quelle presenti sul board. 

Per fare chiarezza, si farà riferimento alla combinazione di carte già citata per spiegare cosa si intende per set. I partecipanti possono ottenere un trips quando formano un tris combinando l’otto di picche coperto che hanno nel pre-flop con altri due otto appartenenti alle carte comunitarie – a titolo esemplificativo, potrebbe trattarsi di un otto di cuori nel flop e di un otto di quadri nel river.  

È meglio un set o un trips? 

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Come anticipato, in quanto a valore non c’è assolutamente nessuna differenza tra un set e un trips. Però, anche se si tratta sempre di un tris – quindi di una combinazione che potrebbe dare del filo da torcere a qualsiasi avversario – si può affermare che il disporre di uno o dell’altro abbia delle ripercussioni sulla strategia da adottare.

Tanto per chiarire, si immagini di essere in posizione di big blind con in mano un re e un sette e che nel flop vengano disposti sul tavolo un nove e due sette. Adesso, si provi a pensare a come cambierebbero le cose se al posto di questo trips ci fosse un set costituito da due sette coperti e solo uno sul tavolo. 

Nel primo caso, effettuando un rilancio, gli avversari si faranno con ogni probabilità l’idea che si sia in possesso di un tris, cosa per niente scontata nel secondo. La risposta alla domanda se sia più conveniente avere in mano un set o un trips, quindi, verte decisamente a favore della prima opzione. 

Come distinguere un set da un trips 

Dopo aver consultato questa guida e aver imparato alla perfezione tutte le regole principali del poker e quelle specifiche della variante alla quale si decide di dedicarsi, è opportuno concentrarsi sulla pratica. Come qualsiasi altra attività delle vita quotidiana, anche in questo gioco il segreto del successo – oltre naturalmente a una buona dose di fortuna – è l’esercizio regolare. 

Un conto è riconoscere un set e un trips su un libro di testo e un altro è identificare rapidamente queste due combinazioni al tavolo da gioco, dove la pressione è alta e i tempi stretti. Per questa ragione, il consiglio migliore che ci sentiamo di darvi consiste nel giocare online quando ve ne sia l’occasione.

Tra i tanti siti disponibili sul web, uno in particolare si distingue per il gran numero di offerte speciali e bonus vantaggiosi che mette a disposizione sia dei nuovi iscritti che dei clienti affezionati. C’è un sito di poker online che è molto popolare in Italia e nel resto del mondo e che fa di tutto per fornire regole e strategie di poker per migliorare le possibilità di vincita dei sui utenti. Vi consigliamo di dare un’occhiata alla sezione dedicata “Le mani del poker” per conoscere le varie combinazioni di mani come la scala reale, il full e, naturalmente, il famoso poker Tris.

Set e trips nel poker – per concludere

A prima vista, non c’è poi tanta differenza tra un set e un trips – e questo vale soprattutto per un principiante. Più si migliora in varianti come il Texas Hold’em e l’Omaha, però, e più ci si rende conto che sebbene entrambe queste combinazioni corrispondono a un più comune tris, si distinguono però per la maniera in cui si giunge a comporlo. 

Dal punto di vista strategico, aver in mano e saper distinguere un set da un trips, può fare tutta la differenza del mondo, specialmente quando ci sono in palio montepremi importanti. Per diventare esperti, non rimane quindi che cominciare a fare qualche partita, e la modalità online, in questo senso, può essere di grande aiuto. 

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