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“La “mafia dei pascoli” e i contributi europei dietro gli incendi in Sicilia”

Per la Commissione Antimafia necessario anche aumentare e ringiovanire il personale del Corpo Forestale

PALERMO – La Commissione Antimafia dell’ARS ha approvato ieri la relazione conclusiva dell’indagine sugli incendi dolosi, la cui presentazione è stata affidata all’On.le Giuseppe Compagnone.

“Come più volte ribadito nel corso dell’inchiesta non c’è una sola causa dietro il drammatico fenomeno degli incendi dolosi in Sicilia” ha detto il relatore, che ha anche sottolineato come occorra “distinguere caso per caso, anche in funzione della tipologia di area aggredita”.

La Commissione ha sottolineato come le istituzioni non possano arrendersi all’evidenza dei cambiamenti climatici, anzi, “proprio in considerazione di questi le azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno degli incendi dolosi devono fare un salto in avanti”.

Nel presentare le cause principali degli incendi, i lavori della commissione hanno portato a sottolineare la presenza del fenomeno della “mafia dei pascoli” o comunque di quegli atteggiamenti criminali legati al controllo del territorio ed ai vantaggi, anche di carattere economico, che esso determina attraverso la possibilità di inserire nei fascicoli aziendali i lotti di terreno assegnati ad uso pascolivo dalla Regione, al fine di richiedere i contributi europei. 

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La commissione ha invece escluso che dietro gli incendi possa esserci il business dei mezzi aerei utilizzati per lo spegnimento degli incendi e quello del del fotovoltaico. “Gli elementi acquisiti, ed in particolare i meccanismi di protezione di cui ci si è dotati, per legge o per contratto, inducono ad escludere interessi criminali in questo settore”.

Occorre invece garantire maggiore efficienza all’attività di prevenzione e contrasto agli incendi tramite interventi non più rinviabili. Una nuova politica del personale del Corpo forestale in divisa, che garantisca il pieno soddisfacimento del fabbisogno, sia in termini numerici sia in termini di età media dei lavoratori.

E poi, ha spiegato Compagnone, necessita un maggiore coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti: “Al di là delle note carenze di uomini e di mezzi, migliorare da subito il coordinamento, soprattutto a livello locale fra istituzioni, forze dell’ordine, volontariato al fine di rendere quanto più continuo e capillare il controllo del territorio che, di certo, è l’unico vero deterrente capace di prevenire l’odioso fenomeno degli incendi dolosi”.

*  Foto di Eliana Pensato

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