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Difficoltà a pagare il mutuo, cosa fare? – L’Esperto risponde

Giuseppe Giurintano risponde al quesito di un nostro lettore

Continua la nostra rubrica curata da Giuseppe Giurintano per rispondere ai vostri dubbi di natura economico-finanziaria e darvi dei consigli per tentare di risolvere situazioni preoccupanti o incresciose.

 

“Salve, le volevo porre un quesito.
Nel 2005 ho acceso un mutuo con Monte dei Paschi di Siena al tasso del 4%.
Adesso avrei necessità di rimodularlo ma non si può: Mps dice che non è possibile, che ormai i soldi li prendono e di perderne non ne hanno voglia.
Ho provato a provare con la surroga ma il mio garante adesso ha quasi 80 anni e non posso sostituirlo con un’altra persona e di conseguenza non posso accedere alla surroga.
Avevo prospettato all’altra banca un garante con più di 10.000 euro di stipendio.
Ma cosa devo fare per rottamare un mutuo al 4%? Avrei bisogno del suo aiuto,
Grazie saluti
Cordialmente”

Lettera firmata

 

Ciao S., scusami se ti ho fatto attendere, l’ultimo mese festività e impegni di lavoro mi hanno portato via tanto tempo.
Intanto nella domanda non hai indicato l’importo del mutuo e la durata del piano. Di fatto, il 4% di tasso non è un valore eccessivo. È anche vero però che oggi si stipulano mutui a tassi nettamente più bassi ma come puoi capire, l’importo e la durata del mutuo sono dati fondamentali perché da questi posso capire l’entità del monte interessi pagati e, di conseguenza, la convenienza o meno nell’intraprendere una qualsiasi azione nei confronti dell’istituto di credito.
Tieni conto che se un mutuo di 150.000 euro in 20 anni genera un monte interessi di 68.000,00 euro circa, un mutuo a 5 anni di 50.000,00 euro ne genera poco più di 5.000,00.
Ritornando alla domanda, ogni banca impone delle regole all’accettazione delle surrogazioni, semplicemente per il fatto che tale operazione risulta essere onerosa per l’istituto di destinazione che deve accollarsi tutti gli oneri del trasferimento. Non essendoci un obbligo di legge, le banche cercano di svincolarsi imponendo dei tetti minimi all’importo da surrogare, al numero di anni residui o anche al numero dei mesi dall’inizio del piano di ammortamento.
Altro fattore importante è la garanzia, che non deve venire meno tra la stipula del mutuo originale e il momento della surroga; le variazioni in tal senso possono essere considerate ostative alla concessione della surroga.
In genere le banche preferiscono fare la sostituzione e non la surroga, ma in questo caso occorre estinguere il mutuo originario e rifare tutta la pratica per ottenerne uno nuovo le cui spese sarebbero tutte a carico del cliente.
Non avendo elementi soggettivi non posso darti suggerimenti adeguati, ma tengo a precisare che i mutui e i finanziamenti in genere non si rottamano, non sono cartelle esattoriali e che il capitale preso in prestito deve sempre essere restituito alla banca a meno di fatti eccezionali.
Insisti con la tua banca per ottenere una rimodulazione del mutuo a tasso più favorevole, facendo leva sulle difficoltà economiche che il periodo di pandemia ha generato nell’economia reale. Una surroga, in relazione all’importo residuo da pagare, potrebbe anche non essere tanto conveniente.

Giuseppe Giurintano

 

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