Nonostante oggi si assista ad un generale miglioramento dei dati pandemici dovuto al calo del tasso di positività a cui assistiamo giorno dopo giorno e, in modo inversamente proporzionale, agli allentamenti delle misure anticovid, gli effetti della pandemia si fanno sentire ancora forti e prepotenti, aggravati certo dal carobollette e caroprezzi generale. E chi si trova a dover pagare un mutuo o un finanziamento non è raro che si trovi in difficoltà tirando la cinghia spesso al massimo per onorare rate e prestiti.
Ma non tutti riescono a cavarsela, molti si sono trovati e continuano a trovarsi nell’impossibilità di corrispondere mensilmente il dovuto a banche ed istituti di credito e magari, dopo aver eroso i risparmi accantonati, si sono trovati con l’acqua alla gola. Ne avevamo parlato qualche mese fa in diversi nostri articoli in cui abbiamo approfondito gli scenari e le possibili soluzioni alla questione. “Sono delle vere e proprie sabbie mobili – aveva dichiarato in quell’occasione Filippo Giurintano che con la sua Themis srl aiuta chi si trova in posizioni debitorie se non altro difficili – più si va avanti e più ci si impantana. Bisogna invece sapere come uscirne nel miglior modo possibile”.
Non riuscendo a provvedere con regolarità ai pagamenti mensili delle rate di mutui, finanziamenti e prestiti, ci si è trovati nel tempo a subire l’aggravio dei costi per l’aumento degli interessi di mora e per le penali applicate, oltre al rischio di vedersi preclusi anche futuri ulteriori prestiti a causa delle liste dei cattivi pagatori. Per avere un quadro aggiornato della situazione abbiamo sentito Giuseppe Giurintano, direttore tecnico della Themis, che ha portato un esempio reale e concreto per mostrare delle possibili soluzioni a tali incresciose situazioni.
“Il periodo pandemico certamente ha generato grandi difficoltà a tante famiglie e imprese che non riescono troppo spesso a superare posizioni debitorie che diventano così sempre più onerose. Per mostrarvi cosa possiamo fare grazie al nostro lavoro, vi parlo di un nostro cliente, di cui non vi rivelo l’identità per ovvi motivi di privacy. Nel 2010, per l’acquisto di un immobile, aveva stipulato un mutuo con un istituto di credito per poco più di 160.000 euro da pagare in 360 rate da circa 650 euro al mese. Ebbene, il cliente aveva pagato regolarmente le sue rate fino al 2019, periodo durante il quale aveva riscontrato particolari difficoltà economiche che non gli avevano più permesso di onorare il suo debito. Si era rivolto così ad un’associazione consumatori che aveva promesso il recupero di somme consistenti chiedendo tutta la documentazione per l’inizio dell’analisi. Dunque, dopo ben due anni, durante i quali il mio cliente aveva sospeso il pagamento delle rate, non si era riusciti ad avere alcun esito con l’unica conseguenza dell’aumento del debito, che nel frattempo si andava accumulando con la maturazione degli interessi di mora. A quel punto il cliente si è rivolto a noi che abbiamo subito valutato la situazione per cercare una soluzione alternativa.
La situazione, quando siamo entrati in scena, era la seguente: la banca aveva ceduto il credito ad una società di recupero che diventava così ente creditore. Ci siamo subito attivati contattando il nuovo ente creditore per trovare una soluzione bonaria per l’estinzione del debito ed evitare il pignoramento della casa, rischio concreto che incombe sempre sui debitori morosi. Per farla breve, abbiamo proposto un’offerta consistente in un “saldo e stralcio” a condizioni favorevoli al nostro cliente. Ebbene, dopo qualche trattativa, siamo riusciti ad ottenere l’annullamento di tutti gli interessi di mora maturati, l’abbattimento del debito residuo di circa 30.000 euro e la restituzione del debito rimasto a tasso zero con rate di un importo massimo inferiore a quello del mutuo originario. Infine, un’ultima maxi rata finale a pareggio dell’importo stabilito. Ovviamente abbiamo richiesto ed ottenuto una eventuale rimodulazione della maxi rata nel caso di condizioni sfavorevoli alla fine del periodo.
Per sintetizzare, il nostro cliente, grazie al lavoro che abbiamo svolto, ha risparmiato circa 100.000 euro tra interessi, mora e abbattimento del capitale residuo, oltre ad aver scongiurato la vendita dell’immobile all’asta.
Ecco, vorrei precisare che non è detto che si debba arrivare ad una situazione critica per intervenire e trovare una soluzione per chi è esposto e moroso col pagamento di mutui o prestiti. Certo, non sempre si riesce ad avere recuperi di questa entità ed ogni caso è un caso a sé stante ma non è raro ottenere diminuzione dei tassi o riduzione di ogni singola rata o ancora la surroga, il passaggio cioè del finanziamento da una banca ad un’altra ottenendo così condizioni migliori. Insomma, soluzioni che spesso possono salvare da situazioni gravi ed irrisolvibili”.
Per chiunque avesse problemi o dubbi in merito alle questioni economiche e finanziarie o anche semplicemente volesse un consiglio da un esperto in materia, scriveteci nella nostra pagina facebook Filodiretto Monreale o inviate una mail a [email protected] o [email protected]. Selezioneremo le domande pertinenti, vi risponderemo con la nostra nuova rubrica “L’Esperto risponde” e pubblicheremo la risposta omettendo i dati personali e sensibili per chiari motivi di privacy.