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Una bellissima festa del SS. Crocifisso, ma quanto è costata ai monrealesi?

33.000 € il solo cache dei “The Kolors” e di “Rupert”, ma le sponsorizzazioni hanno dimezzato la spesa per il comune (IL DETTAGLIO)

Cè chi lancia sondaggi su Facebook per scoprire quale dei giochi d’artificio proposti, sia piaciuto di più: quello sparato in piazza, quello di Monte Caputo, o quello offerto allo Spasimo. C’è chi ricorda ancora qualche battuta di Sasà Selvaggio, chi riascolta su Spotify un brano dei The Kolors. E vogliamo parlare delle fontane danzanti che hanno tenuto con il fiato sospeso tutti i presenti?

Ancora si respira a Monreale l’aria della festa del SS. Crocifisso, quella 396esima edizione tanto desiderata dopo due anni di assenza, e che verrà ricordata come tra le più belle degli ultimi anni.

Tantissime persone riversate per le strade, locali affollati, spettacoli pieni di spettatori, lunghi e scroscianti applausi, ed ancora giochi d’artificio, bande musicali, gruppi folkloristici, luminarie.

Certamente una festa che ha sorpreso in tanti per la ricchezza dei contenuti proposti. Ma quanto è costata alle tasche dei cittadini?

Circa un mese fa, decretata la fine dello stato di emergenza e ottenuta l’autorizzazione dei Vescovi siciliani allo svolgimento delle processioni religiose, l’amministrazione aveva deliberato di mettere in bilancio la somma di 84.000 €. Sebbene la festa abbia rispecchiato le previsioni di spesa, in realtà il costo sostenuto dal comune – e quindi dai cittadini – è stato dimezzato, grazie al generoso contributo pervenuto da più parti.

3.000 € sono stati assegnati dal Presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci, mentre circa 40.000 € sono arrivati da sponsorizzazioni private. 

Festa del SS Crocifisso 2022: scritta una pagina indelebile della storia di Monreale

La ERG ha versato un contributo di 22.000 € per coprire due terzi dei 33.000 € che hanno rappresentato il cache complessivo dei concerti dei “The Kolors” e di “Rupert”. Lo spettacolo di Sasà Salvaggio è stato invece interamente pagato dalla AMG. 

Altri contributi sono arrivati da ANCE Sicilia, Fondazione Sicilia, GIBIAUTO, Tecnocasa, Tecnorete, Principe di Corleone, City Bus, Comate, Scuola Santa Teresa, Salvo Lo Coco, Remunero.

Tra le maggiori spese da sostenere quelle per le luminarie, molto apprezzate, che hanno decorato a festa le vie della città. Sono costate circa 14.600 €. Quasi 10.000 € sono stati spesi per i giochi d’artificio sparati da monte Caputo e per quelli della piazza. 

Ancora, le due bande musicali, “I Fiati della Normanna” e “Guglielmo II”, sono costate poco meno di 6.000 € ciascuna, mentre circa 1.000 € son andati a ciascuno dei due gruppi folkloristici, “Trinacria Bedda” e “I Colori della Sicilia”, che a più riprese hanno sfilato per la città.

Per lo spettacolo delle fontane danzanti, che il 30 aprile ha lasciato a bocca aperta centinaia di persone, sono state spese 7.350 €.

Infine, poco più di 3.200 € è costato il servizio di vigilanza garantito dalla ditta Metronotte D’Italia, mentre l’attivazione dei punti Enel ha inciso per 2.500 €.

Molto apprezzati anche i carretti siciliani. Ma questo è un capitolo (di spesa) a parte. Sono stati pagati dalle offerte raccolte dall’associazione festeggiamenti del 3 maggio monrealese. Non ha gravato sul comune un altro elemento forte della festa: i giochi pirotecnici sparati allo Spasimo, che sono stati finanziati dai residenti e dai commercianti della zona.

I fuochi d’artificio dello Spasimo, tra i più belli della storia, offerti da commercianti e residenti

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