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Quanto guadagna un rider con Just Eat, Deliveroo e Glovo?

Just Eat, Deliveroo, Glovo: le aziende specializzate in consegne a domicilio sono aumentate in modo esponenziale da qualche anno a questa parte e sicuramente la pandemia, con le relative restrizioni, ha fornito una grandissima spinta al settore del delivery. Di buono c’è che questi grandi marchi, ormai presenti in tutte le principali città italiane, permettono a tantissimi giovani di lavorare. C’è chi si dedica interamente a tale attività e chi invece fa il rider solo per arrotondare, ma una cosa è certa: questo è uno dei nuovi lavori degli ultimi tempi e vale la pena capire come funziona. 

Vediamo allora qual è il tipo di contratto previsto per i rider di Deliveroo, Just Eat e Glovo e quanto si guadagna svolgendo tale professione. 

Come si diventa un rider? 

Per diventare un rider non è necessario avere requisiti particolarmente specifici, almeno in termini di competenze. È però importante avere un mezzo di trasporto proprio (che può essere la bicicletta, l’auto o lo scooter) ed un dispositivo mobile aggiornato. Naturalmente poi, per poter fare il rider così come per svolgere qualsiasi altro lavoro in Italia è necessario essere maggiorenni. Coloro che sono in possesso di tali requisiti possono inviare la propria candidatura direttamente attraverso il portale ufficiale del marchio (Just Eat, Deliveroo o Glovo). 

Che tipo di contratto è previsto per i rider?

È bene precisare sin da subito che per molti rider non è previsto un contratto a tempo determinato e men che meno indeterminato. Nella stragrande maggioranza dei casi coloro che si occupano delle consegne e domicilio sono liberi professionisti, con tanto di Partita IVA unque. Questo è un dettaglio che tende a spaventare molti giovani, che non sanno ancora bene come funziona la Partita IVA e temono di correre dei rischi enormi diventando freelance. Vale dunque la pena fare una precisazione. Al giorno d’oggi esistono soluzioni che consentono ai liberi professionisti di pagare pochissime tasse: basti pensare al regime forfettario, che prevede un’aliquota del 5% per i primi 5 anni e del 15% dal sesto anno in poi. 

Per quanto riguarda invece il costo del consulente, si può risparmiare parecchio grazie alle piattaforme di assistenza fiscale online come Fiscozen. Questa è la più consigliata del momento, anche perché vanta delle tariffe davvero low cost per i rider che hanno bisogno di un servizio di apertura e gestione della Partita IVA. Le opzioni per abbattere i costi classici in capo ai freelance dunque non mancano e basta approfittarne. 

Quanto guadagna un rider? 

Arriviamo infine ad una delle domande più frequenti: quanto guadagna un rider? Rispondere a tale quesito non è affatto semplice, perché non esiste uno stipendio fisso per una professione come questa e le variabili che entrano in gioco sono numerose. Quel che è certo è che fare consegne a domicilio non permette di raggiungere guadagni stellari e nemmeno di condurre una vita particolarmente agiata. Grazie al regime forfettario e ai servizi di assistenza fiscale online però si riesce a mettere da parte qualcosa in più. 

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