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TARI: il 35-40% dei monrealesi non è in regola col pagamento

Si è placata, intanto, la preoccupazione degli esercenti su eventuali aumenti: sono venute meno le agevolazioni straordinarie previste a sostegno delle imprese in seguito ai decreti emergenziali

MONREALE – Scongiurato l’aumento del tributo Tari a scapito degli esercenti: è venuta meno la riduzione straordinaria prevista con delibera del C.C. n. 48/IE del 28/09/2020.

Di contro, il 35-40% dei monrealesi non è in regola col pagamento della tassa.

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Tuttavia, è anche la tassa che fa molto discutere tutti gli italiani, che spesso lamentano l’elevato costo del servizio a fronte di un territorio poco pulito.

UN EQUIVOCO

Nel territorio normanno, una considerazione erronea ha fatto preoccupare, nelle settimane scorse, alcuni esercenti monrealesi che ponendo a confronto gli acconti Tari 2021 e 2022 avevano notato uno “sconsiderato e spropositato aumento” della tassa.

Noi li abbiamo ascoltati, (non menzioniamo il nome a garanzia della privacy) abbiamo preso visione dei predetti acconti e quindi abbiamo posto la questione dinanzi agli uffici competenti per materia.

Ciò che è emerso, in realtà, è il venir meno della riduzione straordinaria della Tari, prevista a sostegno delle imprese in seguito ai decreti emergenziali emanati durante la pandemia, esattamente quando le attività furono costrette ad abbassare, per un periodo, le saracinesche.

Delibera di approvazione di riduzione straordinaria Tari n. 48/IE del 28/09/2020, CLICCA QUI

Premesso che le tariffe tari 2022 sia per le unità domestiche che per le unità non domestiche verranno determinate in modo definitivo quando sarà approvato il PEF 2022, si evidenzia che l’acconto Tari 2022 fa riferimento alle tariffe adottate nel 2021. Eventuali aumenti hanno riguardato pertanto le tariffe non domestiche 2021 che tuttavia nello stesso anno, hanno usufruito di abbattimenti e agevolazioni in seguito ai decreti emergenziali a sostegno delle imprese.

Dall’adozione del PEF 2022 potrà scaturire tuttavia una nuova tariffazione per le unità non domestiche e per quelle domestiche in virtù anche di nuove economie di spese e di una nuova maggiore raccolta differenziata che nel corso del tempo è andata sempre crescendo; infatti dal 34,38% di raccolta differenziata nell’anno 2019 si è passati al 68,34% del 2021”.

Nessun aumento spropositato della TARI a scapito degli esercenti, dunque, che con la rimozione dell’agevolazione (del 63,3% + variabile coefficienti) prevista una tantum, hanno visto una notevole variazione della tassa.

Attese novità dalla futura approvazione del PEF 2022. Con l’aumento della raccolta differenziata, raggiunta la soglia percentuale premiante, i cittadini sperano in un alleggerimento del tributo.

EVASIONE FISCALE A MONREALE

Il 35-40% dei monrealesi non è in regola col pagamento della TARI

Scrivevamo fra le prime righe quanto sia poco amata dagli italiani la tassa sui rifiuti. Un sentimento così forte, ma negativo, che spinge anche la popolazione monrealese, in media con gli altri Comuni, a manifestare il proprio “rifiuto/disprezzo”.

E lo manifesta in un duplice senso!

  1. Astenendosi dal pagamento del tributo;
  2. attraverso l’abbandono illecito dei materiali di scarto sul territorio.

Ad oggi, a Monreale la percentuale di evasione fiscale riferita alla Tari oscilla tra il 35% e il 40%” – dichiarano gli uffici preposti rispondendo alle nostre domande, aggiungendo che il dato rilevato non si discosta dalla media riscontrata negli altri Comuni.

Un dato sicuramente non confortante anche se la maggioranza dei contribuenti adempie al proprio dovere di cittadino.

L’elevato tasso di disoccupazione, l’aumento del costo della vita, la cultura del “nullatenente” che non paga (pur potendo permetterselo) perché non ha nulla da perdere, sono tutti fattori che alimentano il fenomeno dell’evasione fiscale.

A questo proposito non potevamo esentarci dal chiedere cosa il comune di Monreale stesse facendo per contrastare questo triste fenomeno e rincuorare chi, invece, con sacrificio adempie al proprio dovere civico.

La lotta all’evasione è stata condotta con l’emissione di atti di accertamento tributario e decreti ingiuntivi per omesso/parziale pagamento che hanno coperto l’arco temporale dal 2012 al 2016” – la risposta.

In questi casi, pertanto, la via legale sembra essere l’unica via percorribile, ma anche la più lenta, ed inefficace se non intrapresa prima dello scadere dei termini di prescrizione.

Per l’abbandono illecito dei rifiuti, invece, improntata nelle settimane scorse una Task Force (blitz ad Aquino). (Blitz in Via Aldo Moro).

Oltre alla caccia al “furbetto dei rifiuti”, a Monreale, sarà avviata una più assidua caccia “all’evasore”?

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