MONREALE – Dai bollettini TARI (arrivati in questi giorni), ai conti correnti per il pagamento della luce, dell’acqua, del gas, alle ricevute di finanziarie. Ed ancora ricette mediche, pacchi di Amazon con tanto di indirizzo del destinatario, certificazioni di reddito di cittadinanza, ricevute della rata della palestra. Un lungo elenco di importanti indizi che – assicura il vicecomandante Antonino Grippi – verranno verbalizzati e consentiranno di risalire agli autori dello scempio, l’ennesimo, che si è perpetrato in questi giorni nella piazzetta di Aquino.
A trenta metri dalla farmacia, a pochi passi dalla chiesa, dai negozi della borgata, da dieci giorni si è andata accumulando una discarica abusiva.
Materiale di risulta edile, pneumatici, sfabbiricidi di ogni genere, tavoli di legno, sedie, e poi centinaia di sacchetti con rifiuti di ogni genere.
Questa mattina è partita la task force coordinata dagli assessori Paola Naimi (Polizia Municipale) e Salvatore Grippi (Rifiuti). Gli agenti del comando, guidati dal vicecomandante Antonino Grippi, assieme agli addetti della Ecolandia, hanno rovistato all’interno dei rifiuti per risalire agli autori della discarica abusiva. Già in una decina di minuti sono riusciti a definire diverse decine di nominativi. Per loro, che hanno violato la legge 152, abbandono di rifiuti sul suolo, prevista una contravvenzione di 600 €.
“Purtroppo, devo dire che si tratta soprattutto di alcuni residenti della stessa frazione”, dichiara Annaloro Benedetto, presidente della consulta di Aquino.
C’è chi passa con le auto per gettare i rifiuti, ma sono soprattutto persone che vi passano a piedi a lasciare il sacchetto sul marciapiede.
“L’ordinanza è già attiva dal 2017 – spiega l’assessore Naimi — Non possiamo, nel 2022, ancora assistere a questo scempio, soprattutto quando esiste il servizio porta a porta e un ecocentro a pochi metri. È demotivante e irrispettoso nei confronti di coloro che la raccolta la fanno e continuano a crederci”.
L’assessore Grippi promette che anche ad Aquino verrano installate le telecamere, anche se con l’occhio elettronico non è sempre facile fare il riconoscimento facciale. Più semplice se l’abbandono avviene da parte di qualcuno giunto sul posto in automobile, della quale è riconoscibile la targa. Ma quella di Aquino è prevalentemente spazzatura abbandonata da chi passa a piedi.
















