“Vengo come pastore tra fratelli e sorelle vengo con molta trepidazione, consapevole che solo la grazia di Dio può colmare la distanza che intercorre tra la mia persona e il servizio che Lui stesso, attraverso la voce materna della Chiesa, ha voluto affidarmi”.
In una lunga lettera, il nuovo Vescovo dell’Arcidiocesi di Monreale, Mons. Gualtiero Isacchi, si rivolge al clero e alla comunità dei fedeli.
“Confido nella misericordia del Padre. Confido anche in voi, una Chiesa ricca di santità, che negli anni ha generato uomini e donne luminosi che ancora oggi, con la loro testimonianza, ci spronano a camminare insieme nella gioia del Vangelo.
Vi chiedo particolare pazienza nell’accompagnare i miei primi passi. Avrò bisogno di tempo per conoscere e imparare, e intendo farlo mettendomi in ascolto dell’intera comunità.
A cominciare da mons. Michele Pennisi, che saluto e ringrazio per la benevola accoglienza e paternità; lo ringrazio per l’esemplare sapienza con cui ha guidato, nello spirito del Concilio Vaticano II, la Chiesa a lui affidata. Saluto con deferenza il vescovo emerito Salvatore Di Cristina. Ricordo, nella mia preghiera, il defunto vescovo Cataldo Naro, di venerata memoria, insieme a tutti i pastori che nei secoli hanno guidato la Chiesa di Monreale. So di venire in una Chiesa “bella”, il cui Duomo considerato ‘il più bel tempio del mondo’, è solo pallido riflesso’”.