MONREALE – Valentino Mirto si è dimesso dalla Confraternita del SS. Crocifisso. L’ex presidente era stato investito a fine 2021 da uno scandalo sulla gestione amministrativa dell’associazione cattolica monrealese, tanto che l’Arcivescovo Michele Pennisi ne aveva deciso il commissariamento. Adesso Mirto ha rassegnato le dimissioni dalla Confraternita. Una scelta radicale. Da guida dei circa 400 Confrati, lui stesso non sarà più uno di loro. Si chiude, per la Confraternita, una fase lunghissima, durata 15 anni, quelli condotti appunto sotto la presidenza di Mirto.
Invece si sono autosospesi per la durata di 12 mesi gli altri 4 ex componenti del direttivo della Confraternita.
È forse questa la notizia più eclatante emersa dall’assemblea dei Confrati indetta per oggi pomeriggio all’interno del Santuario della Collegiata.
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Circa in 300 hanno risposto all’invito rivolto dai neo commissari (Massimiliano Birchler, Giuseppe Messina e Pietro Maranzano) per discutere dell’organizzazione della processione del 3 maggio, l’evento religioso tanto atteso da tantissimi monrealesi dopo due anni di stop dovuti alla pandemia da covid19.
Dopo il saluto iniziale del neorettore del santuario, don Filippo Gaglio, la parola è passata ai commissari.
Nel corso di un’assemblea condotta in un clima sereno, è stato sottolineato come lo statuto della Confraternita deve essere rispettato alla lettera, senza deroghe.
Il commissario straordinario Maranzano ha poi illustrato le direttive relative alle modalità secondo cui verrà condotta la processione. In pratica non cambierà nulla rispetto alle precedenti edizioni, con l’unica differenza costituita dal divieto per i bambini di baciare il Crocifisso. Una misura decisa per questioni igieniche e per non favorire la diffusione di eventuali contagi.