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Covid, il 1° aprile la fine dello stato di emergenza: il programma per il ritorno alla normalità

Al ristorante basterà il semplice certificato verde. Le regioni non saranno più colorate. Capienze al 100% per stadi e discoteche

Il 1° aprile è vicino e così anche la fine dello stato di emergenza. Con grande attesa è iniziato il conto alla rovescia per l’allentamento delle misure anti-covid, decretate dal governo Draghi. Il generale Figliuolo lascerà per sempre la struttura commissariale anti-covid e a sostituirlo sarà l’Unità per il completamento della campagna vaccinale.

“Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia”

E’ questo il nome della struttura che andrà a sostituire quella commissariale e che sarà operativa fino al 31 dicembre prossimo con le stesse funzioni. Dal 1° gennaio 2023 invece, il ministero della Salute subentrerà poi all’Unità. Il passaggio di consegne è indicato all’articolo 2 del decreto varato giovedì. Il direttore dell’Unità – che “agisce con i poteri attribuiti al Commissario straordinario” – sarà nominato con un decreto del presidente del Consiglio. Ci sarà inoltre un vicario, un dirigente di prima fascia del ministero della Salute.

Vaccini, da Figliuolo a oggi

Il generale Figliuolo ha guidato la campagna vaccinale dal 1°marzo 2021, succedendo ad Arcuri. In totale, sotto la sua guida, sono state somministrate finora 135 milioni di dosi di vaccini anti-covid. Il ciclo primario è stato concluso da 49,7 milioni di italiani (l’83,9% della popolazione complessiva). La terza dose è stata fatta da 38,6 milioni di persone (il 65,2% del totale). Nei periodi più caldi le somministrazioni hanno anche superato le 600mila al giorno. Negli ultimi mesi c’è stato un netto calo.

Il conto alla rovescia per il ritorno alla normalità

Anche se il numero dei contagi è tornato a salire, anche con un numero inferiore di tamponi, è arrivato in Gazzetta Ufficiale il decreto varato il 17 marzo dal consiglio dei ministri con tutte le norme post-emergenza covid. All’interno del decreto è stata tracciata una specie di road map con diverse tappe fino alle fine dell’anno.

  • 1° APRILE: Stop allo stato di emergenza. Decadono di conseguenza il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario. Il sistema dei colori delle regioni viene definitivamente abolito ma non verrà abolito il monitoraggio che sarà costante. Stop all’obbligo del Super Green pass nei luoghi di lavoro per gli over 50. Chi avrà superato la soglie di età nei luoghi di lavoro verrà richiesto soltanto il Green pass base. A bordo dei bus e sui mezzi di trasporto pubblico verrà abolita la certificazione verde, ma in questi luoghi l’obbligo di indossare le mascherine resterà in vigore fino al 30 aprile. Per andare negli uffici pubblici (posta, negozi, tabacchi, banca) non sarà più obbligatorio avere il Green pass base. Anche nei ristoranti all’aperto non è prevista alcuna certificazione verde, mentre servirà per quelli al chiuso. Da questa data inoltre, decade il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi ove per accedere sarà richiesto il lasciapassare base e sarà possibile occupare il 100% dei posti.

Stop alle quarantene

Il nuovo decreto prevede anche lo stop alle quarantene da contatto con un solo caso positivo al covid, anche per i non vaccinati. In autoisolamento dovrà restarci solo chi ha contratto il virus, mentre chi ha avuto un contatto con un soggetto positivo dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza. In questi casi bisognerà indossare la mascherina Ffp2. Verrà abolita definitivamente anche la distinzione tra vaccinati e non vaccinati.

  • 1° MAGGIO: Stop all’obbligo del Green pass in quasi tutti i luoghi. Il Green pass rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Da questa data scatta lo stop all’obbligo di mascherine nei luoghi al chiuso.

 

  • 15 GIUGNO: Stop all’obbligo vaccinale per il personale scolastico, militare, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell’amministrazione penitenziaria, personale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Oltre questa data resterà in vigore soltanto l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e Rsa.

 

  • 30 GIUGNO: In questa data terminano le attività di smart working nell’ambito privato. Fino alla fine del mese ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto “lavoro agile” nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore. Viene prorogato anche lo svolgimento del lavoro agile per i lavoratori fragili.

 

  • 31 DICEMBRE: Resta in vigore l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e Rsa. Le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all’interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno concesse solo con il Super Green Pass fino alla fine dell’anno.

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