Segnala a Zazoom - Blog Directory

Tra commozione e speranza, Monreale prega per la Pace in Ucraina (FOTO/VIDEO)

Arcidiacono: "La guerra ha un’unica soluzione che è la pace! La pace non può essere raggiunta inviando le armi (…)"

MONREALE – Si è svolto ieri, nella Basilica-Cattedrale di Monreale, un momento di preghiera in favore della Pace in Ucraina. Un momento intenso, profondo, un momento che scriverà la storia, una triste storia che attraverserà le nostre vite.

Noi di Filodiretto eravamo presenti e, non nascondiamo la difficoltà che abbiamo avuto nel respirare un’aria diversa; nel respirare un’aria pesante, quell’aria che nello stesso tempo profumava di speranza e ci faceva cadere nella commozione di una riflessione.

Intorno a noi tanti cittadini con una candela accesa, con una mascherina in volto ad implorare la pace e dire NO alla guerra.

Una scena a tratti surreale che mai al mondo ci saremmo immaginati di raccontare fra le pagine del nostro giornale.

UN MOMENTO TOCCANTE (scorri verso il basso per vedere il video)

Il momento di preghiera è stato preceduto dall’accensione dei ceri tenuti in mano da ciascun cittadino presente, ad opera dell’Arcivescovo di Monreale, Mons. M. Pennisi e del Sindaco A. Arcidiacono, negli spazi esterni alla Cattedrale, precisamente in Piazza Guglielmo II.

Uno scenario suggestivo che si è poi trasferito all’interno della Basilica, verso le braccia del Cristo Pantocratore, attraverso l’ingresso dalla Porta del Paradiso.

Dolci melodie, lettura della scrittura sacra, riflessioni si alternavano all’omelia dell’Arcivescovo e all’intervento finale del Sindaco che, a sua volta, non ha nascosto le difficoltà che umanamente ha riscontrato nel dover spiegare alla propria bambina cos’è la guerra.

La preghiera di Mons. M. Pennisi

Questa sera vogliamo impegnarci ad essere solidali con le vittime della guerra, accoglienti verso i profughi e a pregare perchè tacciano le armi, cessi la spirale di violenza per lasciare la parola ai negoziati di pace (…)

La preghiera diceva Giorgio la Pira è la più grande arma cristiana: «Più potente di una bomba atomica perché arriva dritta al cuore di Dio».

E se pregare è «interrogarsi sul senso del mondo», la speranza è che questa preghiera interroghi profondamente le coscienze di quei «reggitori del mondo» sul significato ultimo dell’esistenza umana.

Ti preghiamo, Signore, ascoltaci! Con fede, insistenza, ti preghiamo per i nostri fratelli e sorelle, per i poveri, per tutti!

Gesù Cristo risorto, rimanendo in silenzio davanti a te, eleviamo questa ardente preghiera: che il fuoco delle armi cessi sulla terra d’Ucraina!

Hai dato la tua vita sulla croce e ci hai aperto un futuro, anche oltre la morte. Perciò ti imploriamo: donaci la tua pace. Tu sei la nostra speranza”.

L’intervento del sindaco
“ …La guerra ha un’unica soluzione che è la pace! La pace che non può essere raggiunta inviando le armi perché l’Ucraina possa reagire contro la Russia: perché questo significherebbe ragionare esattamente come quello storpio di mente che oggi alimenta e fomenta questa guerra (…)

E allora il momento di preghiera in questa magnifica Basilica-Cattedrale è l’unica strada affinchè ciò, che ognuno di noi spera, possa raggiungere le menti dei grandi potenti che oggi si trovano a decidere le sorti del mondo intero ()” – le parole del sindaco Arcidiacono che poi si è rivolto all’Arcivescovo.

Sua eccellenza mi consenta di ringraziare ogni concittadino che in queste ore, in questi giorni ha manifestato piena disponibilità, grande solidarietà mostrando un cuore di una città che non ha confini e che oggi sta partecipando, perché possa rendere quell’aiuto necessario e doveroso a chi ne ha bisogno e Monreale lo sta facendo davvero con un grande cuore, con grande orgoglio, lo sta facendo in silenzio come siamo abituati a fare, aiutando il prossimo e togliendo qualcosa a se stessi. Grazie”.

Giungendo al termine, ogni cittadino è stato invitato a posare i propri ceri, ancora accesi, sulle balaustre che precedono l’altare.

Oltre al Sindaco erano presenti anche il suo consulente, Salvo Giangreco e l’assessore Geppino Pupella.

La serata si è conclusa fra la commozione e la speranza di un celere risveglio da quello che tutti vorremmo fosse solo un incubo.

Che il lume della speranza possa accendere il lume della ragione!

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.