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Morto l’ex patron del Palermo Maurizio Zamparini

L'imprenditore friulano aveva 80 anni. Ricevette la cittadinanza onoraria di Palermo quando il Palermo entrò in serie A

È morto nella notte l’ex presidente del Palermo calcio Maurizio Zamparini. L’imprenditore friulano aveva 80 anni ed è deceduto intorno alle due per le complicazioni legate a un problema al colon che ne aveva determinato il ricovero nei giorni scorsi.

Zamparini già alla vigilia di Natale era stato ricoverato ed operato d’urgenza all’addome per una peritonite all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine dove era anche stato per alcuni giorni in terapia intensiva in seguito all’intervento chirurgico per la gravità del quadro clinico.
Dopo alcuni giorni Zamparini si era ripreso al punto da permettere il ritorno a casa anche se il quadro complessivo della sua salute non era dei migliori. Lo scorso ottobre Zamparini aveva subito una grande tragedia, la morte del figlio più piccolo, Armando, scomparso a Londra a 23 anni per un’ischemia. Lascia altri quattro figli Silvana, Greta, Andrea e Diego avuti dalla prima moglie.

 

Il Palermo in serie A e la cittadinanza onoraria

Zamparini il 21 luglio 2002 rilevò, da Franco Sensi, il pacchetto azionario di maggioranza del Palermo per 15 milioni di euro da versare in tre anni, anche se di un suo probabile arrivo se ne era parlato tempo prima. Nella circostanza arrivarono a Palermo l’allenatore del Venezia Ezio Glerean e alcuni giocatori.

Con la squadra rosanero, in cui assume nel mese di gennaio del 2004 Francesco Guidolin come allenatore, ottenne la promozione in Serie A e in quell’occasione gli viene concessa la cittadinanza onoraria di Palermo per aver riportato dapprima la squadra in massima serie dopo 31 anni di assenza e poi nelle coppe europee.

Nel 2005, nel 2006 e nel 2007 si qualifica alla Coppa UEFA (che dalla stagione 2009-2010 si chiama UEFA Europa League). Dopo tre anni di assenza, i rosanero ritornano nelle coppe europee sotto la guida dell’allenatore Delio Rossi, nel 2010 e nel 2011. In quest’ultimo anno la società riesce anche ad arrivare in finale in Coppa Italia, venendo poi sconfitta dall’Inter per 1-3 nel maggio del 2011, sul campo dello Stadio Olimpico di Roma.

Il 18 settembre 2009 fu eletto Consigliere Federale nel corso dell’Assemblea Generale Straordinaria della Lega Nazionale Professionisti.

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