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Servono nuovi posti letto, Pneumologia del Policlinico di Palermo convertita in reparto Pneumo-Covid

Ricoveri soprattutto di non vaccinati, ma anche di soggetti con la seconda dose fatta a distanza di 5 o 6 mesi

A Natale avevamo postato video e immagini di un reparto tornato alla normalità, con infermieri, medici e il primario immortalati in un momento di relax, intenti ad intonare delle canzoni nelle corsie tra i pazienti, o a celebrare la messa di Natale.

Sembrava appartenere ad un brutto ricordo periodo nel quale anche l’UOC di Pneumologia del Policlinico di Palermo era stata convertita in reparto Covid. Da settembre nel reparto diretto dal Prof. Nicola Scichilone si cominciava a “respirare” aria di normalità. Una parentesi già conclusasi. Già sabato scorso l’unità ha nuovamente aperto le porte ai pazienti Covid. 

Sono stati convertiti e resi disponibili 14 posti di degenza prettamente pneumologica per pazienti con insufficienza respiratoria.

E in poche ore tutti i posti letto sono stati occupati. Si tratta soprattutto di degenti over 50. Pesa molto la presenza dei non vaccinati, sono la maggioranza, ma ci sono anche alcuni vaccinati. Soggetti che hanno ricevuto la seconda dose in estate, tra luglio ed agosto, e che ancora non si sono sottoposti alla dose booster. E per questo hanno una protezione molto limitata al covid.

In prima linea, tra i sanitari dell’UOC, anche due monrealesi, Mauro Fasone e Rosario Ferreri.

Canti e panettoni tra i pazienti del reparto di Pneumologia, dopo un anno un Natale normale

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