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Hub vaccinale di Monreale, ottimi risultati e buona organizzazione, anche grazie all’aiuto dei volontari

Unico infermiere volontario Aloisio Vaglica, monrealese in pensione: "Cerco di servire il mio paese per quelle che sono le mie competenze”

MONREALE – 6 medici, 4 amministrativi e 4 infermieri. È questa la squadra che, nella tre giorni vaccinale organizzata all’hub istituito presso il complesso San Gaetano, sta inoculando circa 2100 dosi di Pfizer e Moderna. Tra prima, seconda e terza dose, al centro monrealese si è registrata nei primi due giorni, 18 e 19, un’affluenza di circa 1450 persone. Altre 700 si prevede si vaccineranno nella giornata di oggi, appositamente allestita per accogliere la grande richiesta. Ampia anche l’adesione dei minori, dai 12 anni in sù.

Il servizio si è svolto e continua a svolgersi con estremo ordine, senza lunghe attese, garantito dal servizio svolto dalla polizia municipale, dai circa 15 volontari delle associazioni di Protezione Civile Overland e Evergreen che si stanno alternando tra mattina e pomeriggio, e di due dipendenti comunali, Ninni di Salvo e Salvatore Ganci. Presente, a sovrintendere ai lavori, il sindaco Alberto Arcidiacono e il consulente Salvo Giangreco.

La squadra di medici, amministrativi ed infermieri è stata inviata dall’ASP di Palermo. Si tratta quindi di personale in servizio, con l’unica eccezione di Aloisio Vaglica. 

L’infermiere monrealese, da alcuni anni in pensione, è l’unico volontario tra il personale sanitario destinato all’hub del San Gaetano. Vaglica è stato presente e si è occupato di inoculazione di vaccini già dal primo hub istituito a Monreale. E ha inoculato centinaia di dosi sempre come volontario, senza ricevere alcuna retribuzione. “Dopo 44 anni di servizio, di cui molti spesi presso la sala operatoria della chirurgia oncologica del Policlinico di Palermo, adesso sto cercando di servire il mio paese per quelle che sono le mie competenze”.

Aloisio Vaglica nel novembre del 2019 aveva ricevuto un encomio dal sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, per il grande spirito di coraggio e di responsabilità dimostrato nel prestare soccorso ad una donna che, era il 23 maggio, in piazza Vittorio Emanuele, aveva avuto una crisi respiratoria. L’intervento dell’infermiere, già allora in pensione, aveva contribuito a salvarle la vita.

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