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Monreale, uomo sfigurato dal cane del figlio, salvato dai colpi del cognato cacciatore, passava per caso

L'81enne aggredito dal cane si trova in sala operatoria, strappata la carne dal volto e dagli avambracci, gli stava dando i croccantini

MONREALE – È una scena da horror quella che si è presentata questa mattina ai carabinieri della sezione Radiomobile di Monreale e ai sanitari del 118. Davanti ai loro occhi un uomo sfigurato, con gli avambracci scarnificati, tra la vita e la morte. Salvato soltanto dall’intervento del tutto fortuito del cognato cacciatore che si trovava nelle vicinanze e dal primo soccorso prestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monreale accorsi sul luogo.

L’anziano, D. M., monrealese, originario di Cefalù, di 81 anni, si trovava questa mattina nella villetta di strada vicinale Barone, vicino la frazione di Pioppo, a circa un chilometro dall’AcquaPark di Monreale. Vi si era recato per portare del cibo al cane di proprietà del figlio. Un rottweiler tenuto nel giardino dell’abitazione. Un’azione abituale, che altre volte l’anziano aveva svolto.

Per motivi che i Carabinieri di Pioppo, competenti di zona, cercheranno di appurare, mentre sistemava i croccantini nella ciotola, l’uomo è stato aggredito dal cane. Una volta averlo gettato a terra, l’animale non ha mollato minimamente la presa ma ha cominciato a strappargli la carne dei due avambracci e dalla guancia sinistra.

Le grida dell’uomo hanno immediatamente richiamato due vicini. Uno di questi ha scavalcato la recinzione e ha provato ad allontanare il cane dall’uomo, ma senza alcun risultato. 

Fortunatamente, in quel momento passava dalla strada il cognato di D. M., un cacciatore, che si trovava con il fucile in spalla. A quel punto, imbracciata l’arma, ha sparato un primo colpo, che non ha colpito l’animale, né lo ha minimamente distolto dall’aggressione. Quindi il cacciatore ha sparato altri due colpi mirando stavolta direttamente sul cane. Solo a questo punto il rottweiler, ferito, ha abbandonato la presa, battendo in ritirata all’interno della cuccia.

I presenti hanno allertato il 118 e il 112. I primi ad intervenire sono stati i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Monreale che, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, hanno prestato i primi soccorsi all’uomo che presentava una grossa perdita di sangue. Hanno bloccato le vene delle braccia utilizzando dello spago trovato sul tavolo del villino, e hanno bloccato il flusso ematico dal volto. Un intervento provvidenziale, che ha permesso all’uomo di non morire dissanguato, anche perché l’ambulanza non è sopraggiunta nell’immediato, avendo trovato molte difficoltà per rintracciare il villino.

D. M., si trova adesso ricoverato all’ospedale Civico di Palermo, in gravissime condizioni, anche se sembra non essere in pericolo di vita.

Successivamente sul posto sono sopraggiunti anche i veterinari dell’ASP e i Carabinieri della stazione di Pioppo.

In questo momento l’uomo è in sala operatoria, sottoposto ad un delicato intervento nel reparto di chirurgia dell’ospedale Civico di Palermo.

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