Il Prefetto di Palermo scrive ai sindaci: “Le ordinanze di chiusura delle scuole sono illegittime”

Il Prefetto Forlani invia con urgenza una nota ai sindaci, ricordandogli i limiti dei loro poteri di ordinanza, in materia di misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica per la popolazione scolastica

PALERMO – “La chiusura delle scuole nella provincia di Palermo è illegittima”. Tuona così il Prefetto di Palermo, dott. Giuseppe Forlani.

Sulla questione della ripresa delle lezioni in presenza si sta rischiando lo scontro istituzionale. Il Prefetto di Palermo, dott. Forlani, non ci sta con la decisione di chiudere le scuole. Già ieri pomeriggio, nell’ambito dell’incontro interno all’ANCI, aveva espresso la sua netta contrarietà all’ipotesi di chiusura delle scuole, avanzata dai sindaci e poi messa in atto in gran parte dei comuni dell’isola.

Questa mattina il prefetto ha inviato ai sindaci della provincia di Palermo con urgenza una lunga nota, inoltrata per conoscenza anche al Ministero dell’Interno, al Presidente della Regione Siciliana, al direttore dell’ASP di Palermo e al Dirigente dell’USR (Ufficio Scolastico Regionale) di Palermo.

Nel documento il prefetto ha ribadito ai sindaci quali sono i limiti dei loro poteri di ordinanza in materia di misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica per la popolazione scolastica.

Il quadro normativo, si legge nella nota, “non solo limita il potere di ordinanza dei sindaci alla sola zona rossa, eventualmente disposta dalle competenti autorità nazionali o regionali, ma lo subordina al parere delle competenti autorità sanitarie in relazione a circostanze di eccezionale straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica, nonché al rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità”.

Eventualmente, si potrebbe andare in deroga a quanto previsto da tale normativa solo in accordo all’ordinanza del Presidente della regione Siciliana del 7 gennaio 2022 che, derogando alla disciplina nazionale, ha previsto che “… nei territori dichiarati zona rossa o arancione ed in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta al rischio estremamente elevato di diffusione del COVID-19 nella popolazione scolastica, previo parere tecnico sanitario obbligatorio e conforme dell’ASP territorialmente competente, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della dad secondo i protocolli in vigore per un periodo non superiore a 10 giorni”.

Condizione che però in Sicilia al momento non c’è, sottolinea il Prefetto. “Allo stato nessun comune della provincia di Palermo risulta essere stato dichiarato zona rossa o arancione e dunque nella condizione di poter adottare provvedimenti di sospensione dell’attività scolastica, che, in ogni caso, postulerebbero il necessario supporto tecnico-sanitario obbligatorio, ovvero il parere conforme dell’ASP territorialmente competente”.

Insomma, per il prefetto di Palermo i provvedimenti restrittivi assunti dai sindaci della provincia sono del tutto illegittimi. A supporto ulteriore della sua indicazione, il prefetto ha ricordato anche come il TAR avesse alcuni giorni fa sospeso l’ordinanza del Presidente della Regione Campania che aveva disposto la chiusura delle scuole.

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