PALERMO – La regione siciliana ha deciso. A scuola non si rientra il 10, né si comincia con la didattica a distanza. La decisione è stata assunta dopo che questa mattina si era riunita la Task Force tra il presidente Musumeci, i funzionari del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), i prefetti e i sindaci. L’avvio delle lezioni è stato rinviato di tre giorni. In aula non si andrà prima del 13 gennaio. Data che potrebbe essere suscettibile di ulteriore posticipo. Tutto dipenderà da cosa verrà fuori dalla prossima riunione con il CTS.
In pratica il governo regionale ha modificato il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi.
Intanto sono tanti i presidi e i sindaci che chiedono di cominciare in DAD, così da limitare il rischio di contagi nelle aule. Anche molti genitori hanno inviato lettere ai capi d’istituto, chiedendo questa misura per proteggere i propri figli.
Anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, si è schierato apertamente tra i sostenitori della DAD. Poco prima della decisione della regione aveva dichiarato che la DAD costituisce la strada necessaria almeno in questa prima ripresa. “Se non arriverà un provvedimento del governo regionale, firmerò comunque un’ordinanza di sospensione”.
Il provvedimento è arrivato in questi minuti. Tutto rimandato di qualche giorno.