Oggi è stato approvato in commissione ex art 5 il progetto di riqualificazione dell’area “ex baraccopoli” di Grisì.
Un progetto, elaborato dai tecnici comunali, l’architetto Piero Albanese e il geometra Vittoriano Gebbia, ampliato perché conta su circa 350.000 € di finanziamento a fronte dei precedenti 170.000€. L’incremento delle somme è stato consentito grazie al recupero dei circa 200.000 € che erano stati destinati al depuratore della frazione monrealese. Con il passaggio del servizio idrico dal comune all’AMAP, sarà quest’ultima a doverne affrontare la spesa.
“Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale siamo riusciti ad ottenere la disponibilità di questa somma, che era stata prima stornata alla Protezione Civile – spiega Giovanni Palma, presidente della Commissione -. Questa mattina, con gli altri componenti della commissione (i consiglieri comunali Santina Alduina, Antonella Giuliano, Giulio Mannino, il signor Alfredo Balsamo, l’ingegnere del comune Maurizio Busacca e i due tecnici del Genio Civile, ndr) abbiamo votato per stornare la somma a beneficio dell’area”.
L’ex baraccopoli, chiamata così perché vi erano state costruite le baracche subito dopo il terremoto del 1968, è un’area di circa 7000 mq. Verrà messa in sicurezza, pavimentata, e vi sorgerà un parco giochi assieme a spazi espositivi e per manifestazioni.

“È un successo di questa amministrazione – spiega il consigliere Giulio Mannino (capogruppo La Nostra Terra) – che dimostra l’attenzione per la nostra frazione. È il frutto di un anno e mezzo di incontri con genio civile e ufficio tecnico comunale, che si è impegnato in questo progetto che darà una piazza e relativo parco giochi a Grisì”.

“Finalmente – ha aggiunto la collega, Antonella Giuliano – sarà bonificata un’area che troppo spesso è stato un brutto biglietto da visita per il decoro urbano della nostra frazione.
Mi sono battuta a lungo, nella precedente consiliatura, affinché queste somme non fossero destinate ad un’opera, il depuratore, che non rientrava tra le strette competenze dei fondi ex art.5 che ricordiamo sono fondi destinati all’edilizia privata e pubblica per la ricostruzione post sisma del Belìce. Finalmente la giusta destinazione per un’opera pubblica di decoro urbano e di ritrovo sociale.
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