Segnala a Zazoom - Blog Directory

Occupò il comune per dare un rifugio idoneo ai cani, domani Silvana Lo Iacono davanti al giudice

Sono 8 gli animalisti a dover rispondere di occupazione abusiva di proprietà pubblica, e di interruzione di attività elettorale

Si terrà domattina, presso il tribunale di Palermo, l’udienza che vede imputata Silvana Lo Iacono, nota animalista monrealese, assieme ad altri 7 soggetti, Enrico Rizzi, residente a Trapani, e i palermitani Alessio di Dino, Laura Girgenti, Salvatore Libero Barone, Alessandra Musso, Celeste Sparacio, Daniela Brunetto.

Sono tutti accusati di occupazione di proprietà altrui, di imbrattamento di edifici, di avere interrotto attività elettorali.

I fatti risalgono al 31 maggio 2014, quando gli animalisti avevano occupato il palazzo comunale di Monreale. All’interno della stanza del Segretario generale, il dott. Ettore Sunseri, avevano portato 10 cuccioli, per protestare contro la mancanza a Monreale di un rifugio per animali e per la scelta del comune di tenere i cani randagi all’interno dei magazzini Acetilene, da loro ritenuti non idonei. In quell’occasione erano intervenuti i vigili urbani e successivamente i carabinieri della stazione di Monreale. Invitati a lasciare i locali, dove si stavano tenendo le attività elettorali, gli 8 animalisti si erano rifiutati. Così come avevano rifiutato la proposta, avanzata dal dirigente, l’ing. Maurizio Busacca, di portare i cuccioli all’interno del magazzino Acetilene.

L’occupazione era durata tutta la notte fino alle ore 14,30 del giorno successivo, quando gli occupanti avevano abbandonato il palazzo di città, dopo che alcuni cuccioli erano stati ricoverati presso un rifugio del cane ad Isnello, mentre altri erano stati dati in affidamento al signor Alessio di Dino.

Se prima stavano sullo stesso fronte, adesso tra molti di questi animalisti è emersa una sorta di guerra intestina. Sui social vengono lanciate spesso accuse sulla gestione dei cani randagi. La monrealese Silvana Lo Iacono più volte è diventata bersaglio da parte dei suoi ex “colleghi”. L’ultima volta su Facebook – pur se non esplicitamente – era stata additata (VEDI ARTICOLO) come la responsabile delle condizioni in cui era stato trovato un cane all’interno di un magazzino comunale, nei pressi del parcheggio Torres. Un’accusa ingiustificata, dato che non le era stato mosso alcun rilievo da parte dei carabinieri chiamati ad intervenire per portare il cane in un luogo più idoneo.

Il procedimento è pendente presso il giudice monocratico, Dr. Maurilio Alfano. All’udienza di domani verranno sentiti 4 testi, citati dall’avvocato Salvino Caputo, legale di Silvana Lo Iacono. Si tratta del dirigente comunale, l’ingegnere Maurizio Busacca, e di tre ispettori della polizia municipale.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.