Segnala a Zazoom - Blog Directory

Vittime di abusi da parte di uomini e donne di Chiesa, istituita la prima giornata di preghiera

Pennisi: “La Chiesa ripudia ogni forma di abuso”

La Chiesa ripudia ogni forma di abuso”, afferma mons Pennisi, “e si impegna a fare tutto quanto è nelle sue possibilità perché sia estirpata dal suo interno la piaga degli abusi.”

Il 18 dicembre è stata istituita la giornata nazionale di preghiera per le vittime ed i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.

Mons. Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale, insieme con i vescovi d’Italia, ha voluto accogliere l’invito del Servizio Nazionale della CEI per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, per promuovere la preghiera dell’intera comunità diocesana per le vittime di abusi da parte di uomini e donne di Chiesa ed a coloro che sono sopravvissuti alle medesime violenze.

“Auspico che questa prima Giornata nazionale di preghiera”, continua l’arcivescovo di Monreale, “contribuisca all’opera di sensibilizzazione in favore della tutela dei minori e delle persone vulnerabili e promuova la cultura del rispetto e della custodia della vita umana, in modo particolare dei più piccoli e dei più fragili”.

Rimangono ferme, infatti proprio le parole di Papa Francesco che nella lettera al Popolo di Dio del 2018 afferma che “è imprescindibile che come Chiesa possiamo riconoscere e condannare con dolore e vergogna le atrocità commesse da persone consacrate, chierici, e anche da tutti coloro che avevano la missione di vigilare e proteggere i più vulnerabili.

Chiediamo perdono per i peccati propri e altrui.” Continua il Sommo Pontefice, “La coscienza del peccato ci aiuta a riconoscere gli errori, i delitti e le ferite procurate nel passato e ci permette di aprirci e impegnarci maggiormente nel presente in un cammino di rinnovata conversione.

Al tempo stesso”, conclude Papa Francesco, “la penitenza e la preghiera ci aiuteranno a sensibilizzare i nostri occhi e il nostro cuore dinanzi alla sofferenza degli altri e a vincere la bramosia di dominio e di possesso che tante volte diventa radice di questi mali”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.