A Villa Niscemi incontro per discutere dell’Itinerarium Rosaliae

Il pellegrinaggio che ripercorre il viaggio di Santa Rosalia

Nei giorni scorsi a Palermo, presso Villa Niscemi, ha avuto luogo l’incontro dei Sindaci e Assessori dei Comuni dell’Itinerarium Rosaliae, ovvero il viaggio compiuto da Santa Rosalia nel XII secolo quando lasciò il Santuario di Monte Pellegrino per dirigersi verso l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina. L’evento è promosso dall’Associazione Itinerarium Rosaliae e da Kòrai – Territorio, Sviluppo e Cultura, Officina Territoriale del Progetto Policoro Diocesi di Palermo. I comuni partecipanti alla riunione, tramite i loro primi cittadini o assessori, sono stati: Bisacquino, Bivona, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Monreale, Palazzo Adriano, Palermo, Piana degli Albanesi e Santo Stefano Quisquina, che, insieme ai Comuni di Burgio e Prizzi.

L’Itinerarium Rosalia, definito dagli esperti come un cammino a metà tra un trekking e un pellegrinaggio, si snoda in un percorso di 178 km che, partendo da Monte Pellegrino, fa tappa a Monreale, Piana degli Albanesi, Ficuzza, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Burgio, Palazzo Adriano, Santo Stefano di Quisquina per terminare all’Eremo di Santa Rosalia che si trova a 445 metri sul livello del mare. Il percorso religioso, nautralistico e culturale è stato disegnato dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale. Diverse associazioni, periodicamente, si organizzano per accompagnare, a piedi o in bicicletta, chi desidera affrontare questo cammino anche per questioni religiose. Inoltre, in diversi tratti l’itinerarium Rosaliae offre panorami e paesaggi mozzafiato come quelli del Parco dei Monti Sicani e dell’Alto Belice. Per chi intraprende questo cammino sarà, sicuramente, interessante ammirare Palermo dall’alto del Monte Pellegrino o fare tappa a Monreale oppure presso le comunità arbëreshe di Piana degli Albanesi e Palazzo Adriano.
Dunque, lo scopo dell’incontro era la discussione di progetti volti alla creazione di una rete di servizi e di eventuale assistenza che possa rendere gratificante l’esperienza di tutti coloro che decidono di intraprendere il cammino. Tra i presenti alla riunione anche l’Assessore Simona Scalia di Piana degli Albanesi che ha rappresentato il suo comune. L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio itinerario culturale che possa offrire non solo accoglienza ma anche la possibilità di venire a contatto con usi e costumi delle comunità che il viaggiatore incontrerà via via che i suoi piedi macineranno chilometri. Tutti i rappresentanti dei comuni coinvolti hanno aderito al progetto e accettato di mettere a disposizione risorse e strutture del territorio.
Rilevante l’intervento dell’Arch. Susanna Gristina, Presidente dell’Associazione Itinerarium Rosaliae, che ha parlato delle azioni condotte dal 2017 dall’Officina Territoriale di Policoro coordinata da Kòrai, sottolineando l’importanza della creazione di filiere turistico-culturali sui cammini, improntate al turismo conviviale. Affinché rappresenti un modello di sviluppo sostenibile, generativo e di contrasto alla marginalizzazione, allo spopolamento e all’invecchiamento dei borghi, fortemente promosso dall’Ufficio Nazionale Turismo, Sport e Tempo Libero della CEI.
Quindi, non ci resta che mettere lo zaino sulle spalle e partire per questo “Cammino di Santiago” tutto siciliano.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.