Grande presenza di pubblico all’inaugurazione della Settimana di Musica Sacra

La messa incompiuta di Mozart apre la kermesse musicale

A partire da questa sera si svolge la 63esima edizione della Settimana internazionale di Musica Sacra a Monreale, organizzata dall’Orchestra Sinfonica Siciliana in collaborazione con il Comune e l’Arcidiocesi. Tra i presenti al concerto il sindaco della città, Alberto Arcidiacono, e l’eletto Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri.

All’ingresso i partecipanti hanno dovuto esibire il green pass. “La messa è una forma della musica sacra – spiega la direttrice artistica, Gianna Fratta, – che è composta da due grandi sezioni che accompagnano la liturgia: il proprio e l’ordinario. Il proprio è la parte che cambia. L’ordinario invece non subisce mai cambiamenti ed è composto da 5 parti”.

“I compositori di un tempo – continua Fratta – si limitavano a scrivere le parti ordinarie ma il concerto di stasera non avrà tutte e 5 le parti perché poi Mozart si sposò ( aveva iniziato a scrivere l’opera quando ancora non era sposato con Costanze e la scrisse proprio come augurio perché si potesse sposare presto, poi si sposò e abbandonò la scrittura dell’opera anche perché aveva bisogno di soldi e si dedicò ad altro) e l’opera rimase incompiuta perché lui si dedicò ad altri lavori che gli commissionavano.

“Quindi mancherà – conclude – la quinta parte dell’ordinario. Quindi quella di stasera è un prezzo incompiuto e non commissionato e per questo Mozart non seguì nessuna indicazione ma fece di testa sua, è la messa più libera. C’è un utilizzo incredibile di trombe e tromboni e il coro composto da quattro solisti (soprano, mezzo soprano, tenore e basso).

Per il sindaco, Alberto Arcidiacono, si tratta di “un’occasione per ripartire per Monreale con artisti di fama internazionale e un cartellone ricchissimo. Nel contempo con “note di gusto”si vogliono portare alla conoscenza del pubblico i vini della doc Monreale, eccellenza del territorio. Il valore aggiunto è il pubblico in presenza, cosa che fino a qualche mese fa sembrava impossibile”.

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