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Trasferirsi a vivere al mare: cosa sapere prima di farlo 

Trasferirsi a vivere al mare, ora che da oltre un anno il mondo del lavoro ha familiarizzato con formule flessibili, come quelle dello smart working e del lavoro da remoto, non è più un sogno per soli pensionati. Molti giovani lavoratori che hanno studiato e cominciato a lavorare al Nord, o che per anni hanno fatto i pendolari verso le grandi città, ora provano il desiderio di tornare ai paesi d’origine. Professionisti di ogni età sognano di sperimentare il south working e non mancano famiglie intenzionate a fare crescere i propri bambini lontani dalle città e più vicini alla natura. Ecco, allora, qualche consiglio che potrebbe tornare utile a chi sta pensando di trasferirsi a vivere al mare. 

Qualche consiglio per chi intende traferirsi a vivere al mare: 

Come primo punto, va considerato che la vita nelle località di mare è molto diversa d’inverno, quando  la maggior parte dei turisti sono ripartiti. Sicuramente il clima è mite per la maggior parte dell’anno, si può godere di opportunità impossibili altrove, come concedersi una pausa pranzo in spiaggia, e costo e qualità della vita tendono a essere migliori rispetto alle più grandi metropoli. È pur vero che, se si è abituati a vivere in città, potrebbero cominciare a mancare presto svaghi e attrattive tipicamente urbane. Per questo è essenziale scegliere bene dove trasferirsi a vivere al mare. Le località ben collegate ai capoluoghi e agli altri centri cittadini di dimensioni più grandi sono l’ideale per cominciare o se si hanno figli piccoli o adolescenti e, più in genere, se non si è abituati alla vita (molto) tranquilla della provincia. 

In più, andrebbe tenuto conto del fatto che trasferirsi a vivere al mare può essere (piuttosto) dispendioso. La voce di spesa maggiore, se non si può contare su una casa di proprietà, è proprio quella legata all’abitazione. Con l’alta stagione che si è prolungata nel tempo, nella maggior parte delle località marine chi ha una casa da affittare tende a farlo per la maggior parte dell’anno a prezzi turistici, di fatto insostenibili per un affitto di lungo periodo. Meglio informarsi in anticipo su quali sono i prezzi e quotazioni del momento nei posti di mare di proprio interesse, tenendo conto di regioni come la Puglia, la Sardegna o la Sicilia, se si escludono le località più “in”, che risultano stabilmente nella classifica delle più economiche e convenienti in cui vivere. Ad esempio, si potrebbero cercare case in affitto a Ragusa, città risultata per più volte tra le più vivibili delle siciliane secondo Il Sole 24 Ore. 

Prima di trasferirsi a vivere al mare, soprattutto se ci si intende spostare verso il Sud Italia, è importante considerare i ritmi e stili di vita, i quali potrebbero essere completamente diversi da quelli a cui si è abituati. 

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