Sorprese in vista per Monreale? La rivelazione dello “scultore dei bambini”

Giovanni da Monreale pronto a tornare nella sua terra natìa con le sue sculture. L’intervista

MONREALE – Se l‘arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni(P.Picasso), è giunta l’ora di scuotere l’anima dei monrealesi rispolverando alcuni valori, un po’ dimenticati, un po’ trascurati con l’avvento della tecnologia digitale.

A questo proposito viene in nostro soccorso uno scultore che sa come lasciare il segno, uno scultore che fa della sua arte un mezzo di comunicazione molto originale, uno scultore che ha portato il nome del suo amato paese, in giro per l’Italia: Giovanni da Monreale, “lo scultore dei bambini”.

Si, avete letto bene! Lo scultore dei bambini!

Ma cosa significa e qual è la relazione tra scultura e tecnologia digitale, sarà lui a spiegarlo durante una nostra intervista telefonica che qui riportiamo.

Sorprese in vista per Monreale?

Vi anticipiamo che non sono escluse sorprese, nei mesi prossimi, per la cittadina normanna!

Lo scultore monrealese, che da circa 20 anni ha lasciato la sua terra natìa per abitare a Pietrasanta, sta lavorando ad un progetto molto particolare volto ad arricchire una via, una piazza o altro, chissà, di Monreale!

Scultura, tecnologia digitale, bambini.

Cosa possiamo aspettarci da Giovanni da Monreale?

L’intervista

INDICE:

  • cenni sull’artista
  • perché Giovanni da Monreale è conosciuto come lo scultore dei bambini
  • sculture e tecnologia digitale: il legame e lo scopo
  • quali sono e come vengono scelti i luoghi di istallazione delle sculture
  • istallazione delle sculture senza autorizzazione (blitz)
  • un progetto per Monreale

D. Ciao Giovanni. Prima di entrare nel merito delle domande, parlaci un po’ di te. Chi è Giovanni da Monreale?

Giovanni da Monreale:In realtà mi chiamo Giovanni Sardisco. Giovanni da Monreale è il mio nome d’arte. Ho frequentato l’Istituto d’Arte a Monreale per poi studiare per tre anni, scultura, all’Accademia delle Belle Arti a Palermo, specializzandomi ulteriormente in scultura a Carrara negli anni successivi. Adesso vivo e lavoro a Pietrasanta dove ho aperto la mia attività e il mio studio “Le officine Giovanni da Monreale”.

D. Sei conosciuto come lo scultore dei bambini. Puoi spiegarci la motivazione e qual è il legame tra le sculture e la tecnologia digitale? Come nasce questa tua idea?

Giovanni da Monreale: “Fondamentalmente perché realizzo sculture che raffigurano bambini/e e ragazzi/e in pose rappresentative di scene di vita quotidiana, legate alla tecnologia digitale, cioè i protagonisti sono colti nell’atto di navigare su internet o di giocare ai videogiochi.

Il mio intento è quello di far sorgere una riflessione nei fruitori sull’utilizzo, ad esempio, dei cellulari.

D. Ecco, puoi spiegarci meglio questo concetto? Le tue opere sono tutte portatrici dello stesso messaggio o varia sulla base del luogo di istallazione?

Giovanni da Monreale: “Allora, la riflessione che propongo è univoca ed è comune a tutte le opere. I cittadini specchiandosi con le mie opere riflettono, come dicevo prima, sull’utilizzo dei cellulari, dei tablet, dei videogiochi etc.

Ogni cosa è portatrice di pro e di contro. I cellulari, la rete, se usati male sono pericolosi (possono causare disturbi della crescita nei più giovani, dipendenza etc). Al contrario, se usati con parsimonia e in modo corretto, diventano una grande risorsa!

È una riflessione che indirizzo non solo ai giovani ma anche agli adulti e qui entra in gioco anche un altro fattore! Quello dell’educazione. Ormai siamo abituati a vedere bimbi anche di soli 3 anni a giocare col cellulare dei genitori per molte ore al giorno. È la cosa più giusta? Interroghiamoci.

L’arte libera gli osservatori a proporre molteplici interpretazioni. Una scultura non solo è portatrice di messaggi ma può costituire un decoro urbano capace di attirare l’attenzione di chi in quel determinato luogo non si sarebbe mai soffermato. Una scultura, all’interno di un parco, invece, potrebbe riunire attorno a sé tanti bambini e favorire la socializzazione.

D. Dove è possibile osservare le tue sculture? Fanno parte di un progetto?

Giovanni da Monreale: In questi anni ho istallato sculture in diverse città d’Italia a cui sono in qualche modo legato: Pietrasanta, Lucca, Torino, Milano, Genova, etc. Le prime istallazioni sono avvenute tutte senza autorizzazione.

Prediligo istallarle in luoghi inconsueti e trasandati delle città in modo che la società possa riflettersi.

Alcuni miei progetti sono: “Donazioni alle città”, “Donazioni alle scuole primarie”, “Recupero periferie urbane”.

D. Hai detto che le prime istallazioni non erano autorizzate. Quindi organizzavi dei Blitz?

Giovanni da Monreale:Esatto! Non erano autorizzate semplicemente perché era difficile, se non impossibile, inizialmente, ottenere approvazioni. Dunque ho cominciato a fare dei blitz e col tempo la gente e le autorità locali hanno cominciato a conoscermi ed ora riesco ad ottenere autorizzazioni”.

D. Cos’è un blitz? Come si articola?

Giovanni da Monreale: Faccio dapprima un sopralluogo sul posto prescelto per capire dove istallare la scultura e preparo la scultura per poterla adattare al luogo. Poi mi organizzo col mio team di lavoro. Il blitz viene effettuato di mattina e solitamente mi avvalgo di altre tre persone che mi aiutano nel posizionamento dell’opera, nella sua istallazione, cercando di immortalare l’evento con foto e video.

Mi preme dire che le sculture sono realizzate ad altezza d’uomo nel rapporto 1:1 e sono abbastanza pesanti e resistenti alle intemperie atmosferiche. Ad ognuna è affiancato un cartello dove è riportato il mio sito web (www.giovannidamonreale.com) e un mio messaggio che pone l’attenzione sull’uso eccessivo e smodato es. dei videogiochi.

Purtroppo devo dire anche che alcune sculture sono state vittime di atti vandalici o rimosse. A Milano, invece, una scultura è stata rubata.

 

D. A questo punto non potevo non farti questa domanda. Giovanni da Monreale avrà progetti anche per Monreale. È così? Ci sorprenderai con un blitz o chiederai le dovute e necessarie autorizzazioni?

Giovanni da Monreale: Bella domanda. In questo momento posso solo dire che, sì, ho un progetto per Monreale che spero di concretizzare nei mesi prossimi. Al momento non posso anticipare altro. Non credo ci sia bisogno di un blitz.

Aspettando con trepidazione il lieto evento, ammettendo i forti e continui stimoli che tanto i bambini quanto gli adulti ricevono costantemente dal web, interroghiamoci.

La tecnologia digitale può distogliere l’attenzione umana dalla realtà, un suo uso scorretto e smodato può nuocere alla salute. Non a caso si registrano nuove forme di dipendenze e di nevrosi.

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