Il nuovo concept di negozio di abbigliamento per bambini di Leonardo Carpinteri

La moda bambino e il futuro del fashion appare senza dubbio colorato, giocoso e sostenibile. Sono questi, infatti, gli aggettivi che meglio descrivono le proposte più attuali del kidswear, ma si prospettano novità anche dal punto di vista di esperienza dello shopping. Un esempio sono i Minimodes, il nuovo concept di negozio di abbigliamento per bambini e Modes Kids, la linea a loro dedicata. 

Il futuro del fashion sarà sperimentale 

A Trapani e a Forte dei Marmi – e presto anche a Milano Brera – il gruppo di Leonardo Carpinteri ha aperto delle boutique sperimentali. Infatti, alla raffinata selezione di capi e accessori per bambini di firme come Kenzo, Balenciaga, Chloé, si combinano un’organizzazione dinamica degli spazi e la scelta di un arredamento componibile, che rendono gli ambienti dello store davvero a prova di bimbo. Se è difficile distrarre i più piccoli dal desiderio di giocare e dalla voglia di curiosare, anche il primo shopping non può che essere un’esperienza creativa, da cui possibilmente il bambino porti a casa l’idea che giocando con le scelte in fatto di vestiario si possa sperimentare con la propria personalità.

Questo concetto vale anche per i grandi: fare shopping in negozio, in un tempo in cui non c’è oggetto che non si possa più comodamente acquistare online, dovrebbe essere soprattutto un’occasione per ripensare al proprio stile, alla capacità che lo stesso ha di rappresentare al meglio la propria personalità. Il futuro del fashion sarà, insomma, all’insegna della sperimentazione e ciò vale, come si è appena visto, per l’esperienza in store così come per la confezione dei capi.

In questi anni c’è stato un fiorire nelle collezioni kidswear di tessuti tecnici, capi e accessori disegnati secondo un design innovativo e funzionale, che fossero capaci di resistere anche alle più estreme delle prove a cui li sottoponessero i loro piccoli proprietari. In un futuro sempre più prossimo giocare con i materiali e con i processi produttivi sarà un’esigenza anche per l’industria della moda da grandi. Si evidenzia l’esigenza di avere nell’armadio capi performanti, non inquinanti e sostenibili.

Definire “sostenibile” il futuro del fashion significa pensare ai materiali, preferendo quelli naturali come il lino o il cotone – che, non a caso, compaiono sempre più spesso anche nelle collezioni per bambini – ma soprattutto rendere più equo l’intero percorso che porta capi e accessori dall’atelier allo scaffale. Se per i bambini che vestono Minimodes e Modes Kids la moda parla il linguaggio del made in Italy, anche per i grandi le tendenze moda dovranno avere sempre più a che vedere con produzioni locali, a chilometro zero e che celebrino la cura e l’artigianalità della tradizione sartoriale nostrana. 

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