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Cannabis ed eutanasia legali, oggi a Palermo l’incontro con Magi e Ferrandelli

Più di un milione le firme raccolte in totale. Per il deputato Magi "L'attuale legge contro le droghe non funziona"

PALERMO – Si è svolto questo pomeriggio in via Ruggero Settimo l’incontro pubblico organizzato da Più Europa in merito al referendum per la legalizzazione della cannabis e dell’eutanasia. Presenti all’incontro Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale del Comune di Palermo, Riccardo Magi, presidente e deputato di Più Europa, autore peraltro dell’emendamento che introduce la firma digitale.

Per il referendum ci sono i numeri e ad affermarlo è lo stesso presidente di Più Europa, Riccardo Magi: “Ci sono i numeri per entrambe le iniziative quelli per l’eutanasia legale hanno raggiunto quasi un milione tra firme cartacee e digitali, quelle sulla cannabis invece sono a poco meno di 600mila tutte prese con modalità digitale, ma bisogna continuare a firmare”. Ed è proprio su questo punto che il presidente di Più Europa spinge la popolazione a firmare: E’ importantissimo farlo – dice Magi – per mettere in sicurezza il risultato”.

L’obiettivo di rendere la cannabis legale è quello di azzerare le mafie legate allo spaccio, che ogni giorno traggono profitto illecito, e a confermarlo è proprio Fabrizio Ferrandelli: “E’ una grande ipocrisia che la cannabis non sia nelle nostre piazze, guardiamo in faccia la realtà – sottolinea con indignazione -. Ci sono milioni di consumatori di cannabis in Italia così come ci sono milioni consumatori di alcol e milioni di consumatori di tabacco, se queste sostanze non sono nelle mani dello Stato sono nelle mani della criminalità organizzata. Tutto questo – sottolinea – deve essere sotto le mani dell’economia legale che produce posti di lavoro, 300mila circa soltanto in Italia e che aiuta a far emergere un fenomeno ovvero, l’abuso. Questo lo si può risolvere con un’adeguata campagna di sensibilizzazione” – conclude.

Riproduzione riservata – foto Giuliano Merlo

 

Su questa vicenda non sono mancate le polemiche da parte di altri gruppi politici. Da parte del centrodestra affermano che “questi non sono i problemi importanti di cui il centrosinistra si deve occupare”. Proprio ieri il leader della Lega, Matteo Salvini, affermava che “il centrosinistra dovrebbe occuparsi dei prezzi in aumento che affliggono gli italiani, dell’aumento dell’Imu e di tutte le tasse in generale”. Da parte di Enrico Letta, segretario del Pd, per rendere la cannabis legale non vi è una risposta vera e propria ma soltanto un “Ci pensiamo”.

 

 

“Ci sono sempre dei temi più importanti rispetto a quelli che si pongono ed è la risposta di tutti quelli che non vogliono il cambiamento – così risponde alle accuse il presidente Magi – sottolineando come la campagna di sensibilizzazione è arrivata nei primi giorni a ritmo di 100mila firme al giorno ed evidentemente i cittadini non pensano che questo sia un tema poco importante ed è il momento di modificare la legge italiana sulle droghe che non ha funzionato perché ha riempito le carceri, i tribunali ma non ha diminuito la quantità di sostanza in circolazione arricchendo le mafie”.

Riproduzione riservata – foto Giuliano Merlo

 

Per il partito i vantaggi della cannabis legale sono molteplici, basta guardare alla situazione statunitense che ha legalizzato in circa 20 Stati la sostanza. In queste realtà sono diminuiti i crimini legati allo spaccio, dal punto di vista della salute la cannabis sarebbe controllata e successivamente si potrà creare un mercato legale.

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