Lidl a Monreale? A decidere sarà il T.A.R.

I cittadini-consumatori si schierano a favore dell’apertura ma 12 esercenti non ci stanno e fanno ricorso al T.A.R.. Intanto, il Comune di Monreale si costituisce in giudizio.

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MONREALE – Il centro commerciale Lidl: il desiderio della quasi totalità dei consumatori, un incubo solo per dodici commercianti!

Intanto, il Comune di Monreale, chiamato in causa unitamente a Lidl Italia s.r.l., si costituisce in giudizio dinanzi al T.A.R. di Palermo, nel ricorso promosso da un piccolo gruppo di negozianti, cercando di far valere le proprie ragioni.

L’obiettivo dei 12 esercenti è quello di ottenere mediante ricorso l’annullamento della delibera consiliare n. 21/2021 avente ad oggetto: “Variante urbanistica puntuale su parte del territorio comunale corrispondente alle particelle 1644-491-2008-2799-2801- 2803-1127-1728- F.M. 21”, così da precludere e scongiurare l ’apertura del centro commerciale Lidl a Monreale.

Notizia, questa, che ha fatto scatenare l’ira dei cittadini-consumatori nei social!

Ma occorre fare una premessa per comprendere come e perché si è giunti dinanzi al T.A.R.

Scrivevamo il 3 maggio 2021 che la società tedesca, Lidl Italia s.r.l., nei mesi precedenti aveva sottoscritto un preliminare di vendita per l’acquisto di un lotto di terreno di 7.662,48 mq sito nei pressi della Circonvallazione di Monreale, con l’intento di far ivi sorgere il proprio punto vendita.

Purtroppo, però, quel terreno era destinato ad area di villeggiatura (VL), quindi, occorreva l’approvazione della variante al Piano Regolatore atta a modificare la sua destinazione d’uso, cambiandola, da area di villeggiatura in area commerciale.

Pertanto, sul punto, dopo un’accesa discussione in aula, il consiglio comunale monrealese ha deliberato approvando la variante al Piano Regolatore Comunale, in data 18 maggio 2021 con 16 voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto (leggi l’articolo).

Si stava concretizzando, così, la gioia dei tantissimi consumatori, che rispondendo ad un questionario da noi somministrato su piattaforma online (facebook), non nascondevano e non nascondono tuttora, la soddisfazione e la gioia nell’intravedere la possibilità di nuove assunzioni e la possibilità di risparmio con l’apertura del centro commerciale LIDL a Monreale.

TUTTAVIA, se ad oggi, i cittadini-consumatori non possono che vedere con estremo favore la presenza di un ulteriore centro commerciale alle porte della città, ponendo speranza nella maggiore e diversificata offerta merceologica, auspicando che la maggiore concorrenza possa portare ad un abbassamento dei prezzi dei prodotti offerti dagli altri negozi monrealesi, d’altra parte 12 esercenti non ci stanno e fanno ricorso al T.A.R., contestando, dal punto di vista formale, alcune violazioni. (Scorrere la pagina verso il basso per leggere i punti di contestazione).

“Il Lidl produce pochissimi nuovi posti di lavoro ma getta sul lastrico decine e decine di famiglie” – sostengono i negozianti, sperando in un giudizio di legittimità negativo da parte del tribunale amministrativo nei confronti dell’atto impugnato.

“Siamo quasi 39.000 abitanti, non pensavo che 12 negozianti potessero parlare a nome di tutto il restante (popolo). Egoismo puro…” – lamenta una cittadina commentando un articolo di altra testata – “La gente va dove gli pare con i propri soldi. Che ci mettessero la faccia questi 12 commercianti”. Questo, il commento più quotato dei consumatori che si ribellano dichiarando: “ (…) faccio la spesa solo al Lidl perché a Monreale tutto è più caro, sia nei negozi che nei supermercati. Spero che non l’abbiano vinta questi 12”.

La reazione della quasi totalità della cittadina normanna non si è lasciata attendere!

Dopo aver appreso la spiacevole notizia che vede il Comune di Monreale citato in giudizio nel ricorso dinanzi al T.A.R., la popolazione si è schierata a favore dell’apertura del centro Lidl, ma a decidere coi dovuti accertamenti, sarà il T.A.R.

Di seguito elenchiamo i punti di contestazione che muovono l’azione legale esperita dai 12 commercianti contro il Comune di Monreale che, ancora in dissesto finanziario, dovrà fare i conti con ulteriori spese per difendersi e far valere le proprie ragioni.

PUNTI DI CONTESTAZIONE di parte ricorrente

• Eccesso di potere sotto i profili del travisamento e dell’erronea rappresentazione e valutazione del contesto fattuale e giuridico, irragionevolezza, erroneità dei presupposti, difetto di istruttoria, illogicità, irrazionalità, mancata e contraddittoria motivazione, violazione di legge. • Mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) – Violazione e falsa applicazione

dell’art.6, comma 3 del D.lgs. n.152/2006;
• Violazione e falsa applicazione dell’art.13 L.64/74
• Eccesso di potere per carenza di motivazione e violazione e falsa applicazione dell’art.3 della

legge n.241/1990. Insufficienza della motivazione

Leggi verbale di deliberazione della giunta municipale 10 settembre 2021

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