Macchiarella: “Lascio la consulta di Pioppo, mio impegno profuso inutilmente” (L’INTERVISTA)

"Dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale nessuna risposta alle istanze inoltrate formalmente dalla Consulta"

PIOPPO (MONREALE) – L’Avvocato Francesco Macchiarella, con una lettera inviata sabato scorso al sindaco del comune di Monreale, Alberto Arcidiacono, ha rassegnato le dimissioni dalla consulta di frazione di Pioppo. “Mi appare inutile e inutilmente profuso l’impegno che ho personalmente offerto in favore della Istituzione cui sono stato chiamato a far parte”, scrive nella nota rivolta al primo cittadino. Un passo indietro sul quale abbiamo intervistato il diretto interessato.

Avvocato Macchiarella, lei ha deciso di dimettersi dalla Consulta di Pioppo. Una scelta legata a motivi personali o legata alla constatazione che la consulta non gioca o non ha giocato finora alcun ruolo politico? 

R.: Premetto che sono consapevole delle difficoltà insite oggi più che mai nell’amministrazione di un Comune come quello di Monreale tanto esteso territorialmente da contare ben cinque frazioni. Credo tuttavia e proprio per la rilevante estensione che tali Organi Istituzionali debbano costituire centro di ascolto cui gli Amministratori pro-tempore devono prestare la massima attenzione proprio perché fatto di persone che vivono quelle frazioni.

Non mi meraviglia che questioni sollevate o problemi evidenziati non possano trovare soluzione nell’immediato, ma non ho verificato nel corso del non beve periodo di permanenza nella Consulta una risposta adeguata alle istanze proposte. E per istanze non intendo richieste esplicite di impegni di spesa ma anche di informazioni o di richiesta di partecipazione attiva.

Quali confronti ha avuto in questi due anni la consulta con l’amministrazione? A cosa hanno portato? 

R: Nel corso di questo periodo abbiamo avuto qualche incontro (penso 2 o 3) col Sindaco e altri due con le Assessore Naimi e Sardisco. Il risultato è stato che ci sono stati assicurati interventi e coinvolgimento su problematiche evidenziate, ma ad oggi non ho verificato l’assunzione di soluzioni ma nemmeno del coinvolgimento richiesto.

Personalmente mi sono fatto portavoce di una richiesta (di alcuni mesi addietro) di incontro con il Responsabile della Ditta Ecolandia, ma nonostante le ripetute promesse questo incontro non è mai avvenuto.

Lei è un attento lettore delle dinamiche politiche monrealesi e non solo. Perché questa disattenzione dell’amministrazione nei confronti di questo organo politico, seppur solamente consultivo? 

R: Cerco di essere un “attento lettore” delle dinamiche politiche ma non sempre riesco a comprenderle. Probabilmente perché il mio interesse per il territorio che mi vede residente e elettore ormai da diversi anni nasce da una concezione di impegno politico di stampo più idealista, che trae origine dalla mai rinnegata formazione sessantottina.

La disattenzione certo mi sembra colpevole come colpevole, fosse pure da un punto di vista di “Galateo Istituzionale”, mi è apparsa la mancanza assoluta di qualsivoglia risposta – fatta eccezione per qualche verbale e poco più che vaga promessa del Sindaco – alle istanze che abbiamo come Consulta inoltrato formalmente, insieme ai verbali delle sedute, in questi due anni ai destinatari – come da Regolamento – che sono appunto il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale.

Lei continuerà a svolgere attività politica a Monreale, e in che modo? 

R: Proprio per quanto detto sopra, e nonostante che venga periodicamente quasi sopraffatto dal desiderio di disinteressarmi, non riesco a intravedere un vivere quotidiano che non mi veda impegnato nell’interesse del territorio che ho eletto a mia residenza e che ho imparato ad amare oltre ogni mia previsione 15 anni fa.

Passando dalla Consulta di Pioppo ad un altro organo politico che la vede protagonista, il partito democratico monrealese, ritiene che al suo interno vi sia una maggiore possibilità di incidere sulle decisioni amministrative della città? 

R: La possibilità per il PD monrealese di incidere sulle decisioni amministrative credo sia allo stato ben minore di quanto potrebbe e dovrebbe essere. Anche in questa direzione mi sforzo di profondere il mio impegno senza mancare di muovere, come ho fatto, critiche ma anche sprone nei confronti della attuale dirigenza.

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