Per la prima volta il Comune di Monreale avrà un catasto incendi. Questa misura, essenziale per la prevenzione dell’emergenza incendi, era da tempo attesa.
Questo il tema discusso questa mattina alle 9:30 in conferenza stampa alla Biblioteca di Santa Caterina. A dare la notizia il Sindaco Alberto Arcidiacono, l’Assessore Rosanna Giannetto e l’Assessore Paola Naimi.

Secondo il Sindaco “è un momento storico, in quanto la legge uscì nel 2000. Sono passati 21 anni da quando la normativa impose questo documento strategico. Monreale ha deciso di fare il possibile per arrivare a questa storica giornata, che si è potuta realizzare grazie all’aiuto degli assessori e all’alacre lavoro degli uffici comunali. In particolare dell’architetto Finella Badagliacca che ha creduto fortemente in questa azione ed è riuscita a portare a termine il progetto. Per quanto di grande importanza, il documento non risolverà il problema degli incendi ma ci consentirà di avere un quadro di ciò che abbiamo nel nostro territorio.”
“Il catasto incendi – ha aggiunto l’assessore Giannetto – è un traguardo storico per la nostra città, in ottemperanza all’art 10 “Legge quadro in materia di incendi boschivi” n.353 del 2000. Sulle aree percorse dal fuoco, una volta individuate, si potranno apporre vincoli di 15, 10 o 5 anni. Per 15 anni non si potrà cambiare la destinazione d’uso del terreno; per 10 anni sarà imposta l’inedificabilità, così come l’impossibilità di utilizzare il terreno per la caccia e il pascolo; il rimboschimento sarà invece vietato per 5 anni. La legge prevede questi tre vincoli, a noi spetta la scelta di quale applicare. I vincoli sono estremamente importanti dal punto di vista programmatico e di salvaguardia dell’ambiente. Faranno da deterrente, in modo da non consentire attività speculative”.
L’architetto Badagliacca ha spiegato come procederanno i lavori. “Abbiamo cominciato contattando il comando forestale, che con il suo sistema informatico forestale ci ha passato le informazioni legate alle aree percorse dal fuoco con il rispettivo codice identificativo. Il nostro territorio è tra i più vasti in Sicilia, per cui non è stato un lavoro semplice. Abbiamo individuato 25 aree in delle cartografie.
Sarà comunque necessaria la verifica direttamente sui siti, in quanto le percentuali di terreni coinvolti possono essere sbagliate. I file vettoriali sono un ausilio, ma non sostituiscono il rilievo topografico vero e proprio. Per questo collaboreremo con l’istituto per geometri Mario Rutelli. Gli studenti nelle ore di alternanza scuola-lavoro faranno rilievi per stabilire i confini precisi, anche tramite l’ausilio di droni per sorvolare il territorio. Il lavoro è comunque in work in progress, ci impegnerà degli anni. All’interno del webgis comunale sarà pubblicato l’albo”.
“Il lavoro per la prevenzione dell’emergenza incendi è un risultato di sinergie tra uffici amministrativi, corpo forestale, vigili del fuoco e protezione civile – ha concluso l’Assessore Naimi -. Quest’anno abbiamo potuto avere in collaborazione due associazioni che, divise in squadre, monitoravano le zone di Pioppo-Giacalone e San Martino. Tanti fuochi sono stati spenti sul nascere. Per questo c’è tanta soddisfazione”.