Rifiuti a Palermo, residenti chiudono strada con la spazzatura per protesta

Situazione critica a Borgo Nuovo, Villaggio Santa Rosalia, Bonagia e Falsomiele. Oggi vertice tra Rap e sindacati

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PALERMO – Interi quartieri della città sono invasi dalla spazzatura a causa della mancata raccolta. A causa del caldo di questi giorni le condizioni igienico sanitarie diventano sempre più precarie e i residenti di via Tiro a Segno a Villagrazia hanno gettato la spazzatura in strada per protesta. Cumuli che hanno invaso per intero la carreggiata bloccando il traffico.

Più critica la situazione invece a Borgo Nuovo, Villaggio Santa Rosalia, Bonagia e Falsomiele dove i rifiuti invadono anche la carreggiata. Oggi si svolgerà l’ennesimo vertice tra l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti, Rap, e i sindacati. “Toccherò con mano la disponibilità dei sindacati nel superare questo nuova emergenza. Al momento per strada ci sono 300 tonnellate di spazzatura non raccolta – dice il presidente – Stiamo già organizzando servizi aggiuntivi con i privati per cercare di aumentare il volume di spazzatura presente per strada. Per il recupero dell’arretrato sarà necessaria la disponibilità dei sindacati. Avevamo sottoscritto un accordo che ci consentiva di svolgere il servizio in modo efficiente”.

“Purtroppo la decisione del consiglio comunale – conclude Caruso – ha creato più di un problema. Una vittoria di Pirro visto che la prossima amministrazione spalmerà i soldi da recuperare non in tre anni, ma in due. Gli extra costi sostenuti dalla Rap dovranno essere pagati con la Tari, lo dice la legge”.

Per il consigliere della Lega, Gelarda, e la responsabile della Lega giovani, Elisabetta Luparello: “Una muragliata di spazzatura di oltre 50 metri è quello che ha buttato nella disperazione i residenti di via Villagrazia, a pochi passi dalla chiesa di San Pio decimo, a Piazza Guadagna  Residenti che dopo diversi giorni di mancata raccolta hanno bloccato il transito delle auto con la stessa spazzatura riversata per strada. Siamo in una situazione di grave emergenza che non riguarda solo la spazzatura, ma che è anche sanitaria. L’intervento del prefetto è assolutamente necessario. L’Amministratore Unico della Rap – continuano – aveva garantito che non ci sarebbero state emergenze ma l’emergenza è già cominciata da un pezzo”.

Per Fabrizio Ferrandelli di Più Europa “non è una fase di emergenza ma cattiva gestione e chiaramente consequenzialità delle scelte gestionali da un anno a questa parte. Se qualcuno pensa che soffiare sulla protesta e sui rifiuti in strada sia un modo di fare aumentare le tasse ai palermitani, e di far pagare la scelta del consiglio si sbaglia di grosso”.

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