Operazione “Stirpe”, droga ed estorsioni: il VIDEO degli arresti

Mazzette all'interno di una macchinetta del caffè e documenti illeciti. Ecco cosa hanno trovato gli agenti della Squadra Mobile durante gli arresti

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PALERMO – Questa mattina sono stati arrestati i boss del mandamento di Ciaculli. Il video diffuso dalla Squadra Mobile, conferma come i capi e gregari delle famiglie mafiose di Roccella e Brancaccio hanno effettuato più di 50 episodi estorsivi nei confronti di diversi operatori economici.

Nel video si nota l’intensa operazione della polizia svolta durante la notte. Gli agenti della Squadra Mobile sono entrati all’interno di capannoni e abitazioni dei boss trovando mazzette nascoste all’interno di una macchinetta del caffè e vari documenti che mostrano le attività illecite.

Guardando attentamente il filmato si vede un arrestato che fa lo “spiritoso” davanti alle telecamere della Polizia facendo delle smorfie. L’attività della Squadra Mobile è proseguita per tutta la notte sottoponendo a fermo di indiziato di delitto:

  • GRECO Giuseppe, classe 1958;
  • INGRASSIA Ignazio, classe 1950;
  • GIULIANO Giuseppe, classe 1963.

Il consigliere comunale della Lega, Igor Gelarda, si complimenta con la magistratura e le forze dell’ordine “per l’ennesima brillante operazione che colpisce le attività e i tentativi di riorganizzazione della criminalità organizzata a Palermo” – dichiara.

Poi Gelarda fa riferimento alla questione cimiteri: “L’operazione di oggi, conferma però che occorre non lasciare spazi alla criminalità organizzata e, da questo punto di vista, l’inerzia e l’inefficienza dell’amministrazione comunale sul nuovo cimitero hanno evidentemente acceso interessi criminali. Se il Comune, – continua – è colpevolmente assente, si lasciano spazi alla mafia e alla sua capacità di investire capitali, dando l’impressione che i clan possano risolvere i problemi che l’amministratore comunale non sa affrontare”

Le acquisizioni dei Carabinieri hanno in definitiva acclarato lo spostamento del baricentro di influenza del mandamento di Brancaccio verso la famiglia mafiosa di Ciaculli, governata dai GRECO, che, dopo gli eventi della seconda guerra di mafia, forte della sua eredità storicaassicurata dalla parentela con il papa e della ritrovata autorevolezza dei vertici del mandamento, punta a riacquisire l’egemonia sul territorio palermitano, come evidenziato del tentativo di ricostituzione della commissione provinciale di cosa nostra fortemente voluto da GRECO Leandro detto Michele.

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