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“Cani di città”, presentato a Monreale il progetto per gestire i randagi

Una rete di volontari in collaborazione con l’Oasi di Ficuzza per gestire i cani del sindaco

MONREALE – Si è tenuto ieri mattina, presso il Collegio di Maria, su iniziativa dell’assessore Paola Naimi, l’incontro con i cittadini e le associazioni animaliste per presentare il progetto “Cani di città”.

La Naimi, in collaborazione con il comandante della Polizia Municipale, Luigi Marulli, ha illustrato i capisaldi del progetto.

“Siamo ancora alla ricerca di una struttura idonea per realizzare un alloggio comunale per cani – ha spiegato l’assessore -, ma intanto abbiamo avviato un progetto di gestione dei cani del territorio comunale in collaborazione con ASP e con l’”Oasi Lega Internazionale Vigilanza”.

L’Oasi, sotto la guida della dott.ssa Eleonora Proietti, ha già attivo a Ficuzza un progetto di monitoraggio, di sterilizzazione e di microchippatura dei cani del bosco ricadente nel territorio di Monreale.

“L’Oasi ha stipulato una convenzione con il comune di Monreale per quella porzione di territorio. Ho chiesto alla dott.ssa Proietti di allargarla su tutto il territorio di Monreale. 

Dopo avere svolto una serie di incontri con lei e con il comandante Luigi Marulli, responsabile del randagismo nel territorio monrealese, ho presentato questo progetto ai volontari del territorio al fine di creare una rete”.

La nuova convenzione prevede che la dott.ssa Proietti faccia da referente per tutti i volontari del territorio, assieme ai quali si occuperà di catturare i cani, per farli poi adottare grazie alla rete nazionale in cui operano.

Verrà rinnovata la convenzione con l’ASP che prevede la microchippatura e la sterilizzazione dei cani, che verranno ospitati per alcuni giorni presso l’Oasi di Ficuzza per poi essere rimessi nel territorio. Ma in questo caso si dovrà distinguere il cane buono da quello aggressivo, il cosiddetto morsicatore, per il quale andranno previste strutture adeguate.

“L’obiettivo – continua l’assessore Naimi – è quello di non avere cani in zone frequentate da bambini, turisti, cittadini. Non faremo avvicinare branchi nel centro abitato ed invece cercheremo di mantenere un equilibrio dei branchi nelle zone periferiche, ad esempio di San Martino, di Pezzingoli, di Villaciambra. I cani aggressivi verranno tolti, gli altri monitorati”.

La Naimi anticipa che a breve potrebbero essere adottate delle iniziative, a condizione di trovare le risorse economiche. “Pensiamo di mettere a ciascun cane un collare con la medaglietta che riporta il suo nome e il numero telefonico del tutore di zona, che può essere contattato al bisogno, ad esempio se l’animale viene trovato in condizione di sofferenza”.

L’obiettivo dell’incontro, ha tenuto a precisare l’assessore, è stato quello di spiegare ai volontari che finora si sono mossi liberamente l’importanza di fare rete.

Per loro il focale point sarà la dottoressa Proietti, che a sua volta farà sempre riferimento al comandante Marulli.

“Ricordo a tutti i cittadini che le segnalazioni devono essere presentate alla Polizia Municipale, non direttamente ai volontari”.

Per il canile cosa si attenderà? “Stiamo cercando un locale che si trovi in un contesto adeguato, lontano dal centro abitato, con tanto terreno intorno”.

1 Commento
  1. Immacolata scrive

    Bellissimo spero sia un canile modello

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