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L’importanza dello storytelling, dai videogame al marketing

Perché l’arte della narrazione è così importante, e in quali settori viene sfruttata al meglio

Che si tratti di una favola o del racconto di fatti veramente accaduti, le storie sono da sempre uno strumento comunicativo di grandissima efficacia. La capacità di narrazione, del resto, è proprio uno degli elementi che caratterizza l’essere umano. Fin dalla preistoria, infatti, gli uomini hanno utilizzato il racconto per tramandarsi esperienze apprese nella vita quotidiana. Le tecniche narrative si sono tramandate durante il processo evolutivo fino ad oggi, a testimonianza della loro rilevanza per la specie umana, l’unica a non poter fare a meno di storie e racconti. 

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Il potere delle parole nell’evocare immagini.

Dunque, è fin dall’antichità che la narrazione – o più comunemente lo storytelling – viene impiegata per tramandare saperi e trasmettere emozioni, valori, identità. E non è un caso che, ai giorni nostri, si applichi in numerosi e svariati settori. Vediamo allora quali sono gli ambiti in cui la capacità di narrazione è diventata non solo importante, ma addirittura cruciale. 

Storytelling, videogiochi e slot online

L’industria dei videogame, nel 2020, ha sfiorato i 160 miliardi di dollari di fatturato. Una cifra da record, se si pensa che nel 2016 le più rosee previsioni per lo stesso periodo si attestavano su un totale di 90 miliardi di dollari. 

Da un lato, la crescita del mercato videoludico va di pari passo con la progressiva diffusione di Internet e degli strumenti digitali nei Paesi in via di sviluppo. Dall’altro, è strettamente connessa anche con l’evoluzione dell’esperienza di gioco, divenuta sempre più coinvolgente e interattiva.

Il merito va riconosciuto alla scrittura e allo storytelling, che trascinano il giocatore nel mondo creato dagli sviluppatori. 

Grandi esempi di titoli che hanno fondato il proprio successo sulla trama sono The Last of Us, Life is Strange e Bioshock Infinite. La forza di questi prodotti sta nell’abilità narrativa di chi li ha scritti, creando storie immersive e capaci di suscitare una vera e propria tempesta di emozioni nei giocatori. Il player si immedesima e si lega profondamente ai protagonisti delle storie, ed è disposto ad acquistare il videogioco proprio perché sente che si tratta di qualcosa che gli si rivolge direttamente.

E non è un caso che anche giochi molto semplici come quelli del casinò, sfruttino le trame narrative per rendere ancora più accattivante il gameplay. Si pensi alle slot machine più popolari dei casinò online, che adattano racconti mitologici, storie di vampiri, ambientazioni esotiche o spaziali per coinvolgere emotivamente i giocatori. Come non citare Starbust, una tra le slot preferite dai player che si ritrovano a vivere un’entusiasmante avventura nello spazio, simile a quella dei più classici giochi arcade. O ancora la slot Book of Ra, che unisce mistero, avventura e le ambientazioni dell’Antico Egitto. 

Marketing e storytelling

Come si è visto, l’arte di saper raccontare una storia che susciti emozioni fa la differenza nel decretare il successo di un videogioco. Ma il settore videoludico non è l’unico a sfruttare le componenti emotive e di persuasione generate dalla narrazione. Anche il marketing fa leva sull’empatia e sullo storytelling per instaurare un rapporto diretto e duraturo con i consumatori.

È ormai un dato di fatto che la costruzione di un brand e il suo avvicinamento al pubblico avvengano tramite un approccio che si fonda sulla narrazione e sulla capacità di suscitare un’emozione. Tramite il racconto di una storia le persone hanno la possibilità di affezionarsi a un marchio e ai suoi prodotti, nei quali riconosce una componente umana di cui si può fidare.

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Lo storytelling è al centro di molte strategie di marketing aziendale.

Lo sapeva bene Steve Jobs, quando nel 2007 usò le strategie dello storytelling nella presentazione del primo iPhone. In quell’occasione, l’ex CEO di Apple ci mise un po’ per introdurre il telefono. Si prese del tempo per raccontare da quanto stesse aspettando questo momento (“Questo è un giorno che ho aspettato per due anni e mezzo”). Poi spese qualche parola per dimostrare quanto poco competitivi fossero i prodotti della concorrenza presenti sul mercato. Soltanto alla fine si concentrò sull’iPhone, descrivendolo come un cellulare rivoluzionario che avrebbe riscritto la storia dell’interazione tra l’uomo e la telefonia mobile. E bisogna dire che il tempo, alla fine, gli ha dato ragione.

Pubblicità e storytelling

La narrazione crea empatia verso un prodotto. Per questo motivo, i pubblicitari ne fanno ampio uso. I consumatori preferiscono i servizi e i prodotti delle aziende che sanno coinvolgerli e che sanno trasmette emozioni. Specialmente quando la comunicazione empatica si mantiene coerente su tutti i canali, dall’advertising più tradizionale fino al sito web e ai social media. 

Una campagna pubblicitaria efficace deve essere in grado attirare in maniera quasi magnetica il pubblico verso cui è targettizzata, deve trasmettere sicurezza e incuriosire per farsi notare in un mare di messaggi simili e ripetitivi. Un’impresa tutt’altro che semplice, ma alla portata di chi lavora usando lo storytelling.

Conclusioni

Un marchio, un videogioco, un prodotto, un servizio di successo al giorno d’oggi non possono privarsi di un efficace storytelling. Questo perché le persone e i consumatori sono più ricettivi quando si racconta loro una storia in grado di coinvolgerli emotivamente e che consente loro di entrare in empatia con il brand, con il gioco o il prodotto/servizio fornito.

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