Firmato protocollo d’intesa tra Karol e l’Asp per cure agli indigenti

Prevista la garanzia della prevenzione e delle cure sanitarie a chi non può permetterselo, dal check up di base agli esami ginecologoci e cardiologici

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Il gruppo Karol Strutture Sanitarie, presieduto da Marco Zummo e la San Lazzaro Onlus, rappresentata da Giuseppe Canzone, con il patrocinio dell’Asp di Palermo, hanno stipulato un protocollo d’intesa che prevede la garanzia della prevenzione e delle cure sanitarie a chi non può permetterselo, dal check up di base e lo screening delle patologie chirurgiche, agli esami ginecologoci e cardiologici. Il protocollo è stato firmato stamattina, nel salone del palazzo arcivescovile di Monreale, per assicurare l’assistenza sanitaria gratuita a soggetti indigenti e che hanno difficoltà ad accedere alle cure.

 

All’incontro hanno partecipato l’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, Gran Priore dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme, il presidente della Karol, Marco Zummo, il presidente della San Lazzaro Onlus, Giuseppe Canzone e Daniela Faraoni, che dirige l’Asp di Palermo, che ha dato il patrocinio all’iniziativa. Presente anche Pino Zingale, Gran Balì di Sicilia dell’Ordine Militare ed Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme ed il direttore della Caritas diocesana di Monreale don Ferdinando Toia. Il protocollo prevede delle visite gratuite che saranno garantite a partire dal prossimo settembre e proseguiranno anche per tutto il mese di ottobre in via sperimentale e saranno gestite dagli operatori sanitari della Karol, che metterà a disposizione anche le strutture.

 

“Abbiamo voluto sposare sin da subito questa iniziativa – ha detto Marco Zummo- e infatti abbiamo destinato parte delle nostre risorse a queste attività. Si inizierà con una fase sperimentale a settembre e ottobre ma contiamo in futuro di istituzionalizzare queste attività, prevedendo visite  almeno una volta al mese per quanti non possono accedere alle cure assistenziali”.

 

“Era necessario trovare una struttura che condividesse i nostri ideali – ha detto Pino Zingale- e tra i pregi di questa iniziativa c’è quello di non utilizzare un solo euro pubblico, ma si fonda sul volontariato e sulla struttura privatistica. Nel nostro piccolo cercheremo di sostenere chi ha difficoltà a curarsi e purtroppo sono tanti quelli che non hanno la possibilità di accedere ai servizi sanitari pubblici, e non sono solo immigrati ma anche residenti perché non sanno come fare e incontrano difficoltà di varia natura. Per questo ci collegheremo con le varie caritas del territorio per contribuire al benessere collettivo”.

 

“Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in questo progetto- spiega monsignor Michele Pennisi- che ci permette come Arcidiocesi di essere sempre più impegnata nella pastorale della Salute, cercando così di essere vicini alle strutture pubbliche ma anche alle persone in difficoltà. L’Ordine di San Lazzaro nel corso dei secoli si è sviluppato come Ordine ecumenico impegnato nell’assistenza sanitaria. L’iniziativa è utile a colmare quel vuoto di quei soggetti che per carenza non solo materiale ma anche culturale, non sanno a chi rivolgersi per le necessarie cure”.

 

“Come Asp – ha aggiunto Daniela Faraoni-  abbiamo voluto contribuire a questa iniziativa in virtù della realizzazione del principio di accesso all’equità delle cure. Abbiamo il dovere di individuare le fasce deboli della nostra popolazione e le aziende sanitarie svolgono una funzione di sicurezza sociale e sono lo strumento indispensabile perché sono importanti anche per promuovere la prevenzione attraverso la partecipazione attiva del cittadino”.

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