La Sicilia resta in zona arancione almeno fino al 17 maggio

La colpa è dell'indice Rt

0

La Sicilia resta in zona arancione è la colpa è dell’indice Rt. Nonostante questo sia diminuito nel corso delle settimane (0.89) e il rischio diventa da moderato a basso si dovrà attendere almeno fino al 17 di maggio prima di passare in zona gialla.

Secondo il decreto del marzo 2020 è necessario riconfermare questo valore per due settimane di fila e così il ministro Speranza lascerà in arancione la Sicilia. Secondo il report settimanale nella settimana che va dal 1° al 7 maggio i nuovi positivi nella Città Metropolitana sono 1785, e il rapporto nuovi positivi settimanali per 100 mila abitanti è pari a 147,0 (ieri, con riferimento alla settimana dal 30 aprile al 6 maggio, i nuovi positivi erano 1970 e il  rapporto nuovi positivi settimanali per 100 mila abitanti 162,23).

Le regole

COPRIFUOCO: In tutte le regioni, a prescindere dal colore, è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

SPOSTAMENTI – In zona arancione, si può uscire dal comune, se ha fino a 5.000 abitanti, e spostarsi di 30 km senza però recarsi in un capoluogo. Le visite private potranno avvenire entro i limiti del comune. Sono invece vietate in zona rossa. Sì all’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa, ma solo se non abitate e se ci si sposta solo in compagnia del nucleo familiare convivente.

Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

BAR E RISTORANTI: In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

SCUOLA – “Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%” ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”.

SPORT, PALESTRE E PISCINE: In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.

E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto. In zona rossa sì alla passeggiata nei pressi della propria abitazione e all’attività sportiva (corsa, bici) individuale.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.