Pioppo, Consulta di frazione: “Valutiamo di dimetterci, non presi in considerazione”

“Il piano triennale delle opere pubbliche non ci è stato notificato, eppure lo prevede il Regolamento"

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MONREALE – “Il piano triennale delle opere pubbliche non ci è stato notificato, eppure è previsto dall’art. 14 lettera I del Regolamento delle Consulte di Frazione del comune di Monreale”.

A lamentare il mancato coinvolgimento nelle scelte dell’amministrazione comunale sono i componenti della consulta della frazione di Pioppo (o almeno la maggioranza di essa).

Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche è lo strumento con cui il Comune individua i grandi interventi e le opere che modificheranno la città (strade, edifici scolastici, parchi, edifici pubblici, ecc.). Indica tempi e risorse destinate ai lavori da eseguire nel triennio.

“Il nostro parere è solamente consultivo, ma è previsto dal regolamento”, si legge in una nota ufficiale inviata al sindaco, al presidente del consiglio comunale, al segretario generale del Comune e, per conoscenza, a tutti i capigruppo del consiglio comunale di Monreale.

La lettera è firmata dai 4 membri della consulta, Vincenzo Alongi, Stefano Lo Coco, Francesco Macchiarella e Angelo Marceca. Solamente il presidente della consulta, Giuseppe D’Alcamo, non ha sottoscritto il documento.

Tra i membri della consulta emerge un forte disappunto nei confronti dell’amministrazione comunale per la mancanza di quel dialogo che avevano sperato di potere instaurare e che invece sembra non esserci.

Alcuni componenti non celano il proprio rammarico né la concreta possibilità di dimettersi da un organo al quale, ritengono, non viene riconosciuto alcun valore

A fine marzo il sindaco si era collegato in videoconferenza nel corso di una riunione indetta dalla consulta. In quella occasione erano state sollevate diverse problematiche legate alle criticità della frazione. Dalla questione legata agli incendi e ai rifiuti a quella dell’approvvigionamento idrico, dalla necessità di riattivare la delegazione di frazione allo stato delle strade, all’assenza di un semplice parco giochi per bambini. Ma erano stati proposti temi di confronto anche finalizzati al futuro e allo sviluppo della frazione. 

“Abbiamo chiesto dal primo momento a questa amministrazione una maggiore attenzione – ci spiegava qualche giorno dopo Angelo Marceca -. Il verbale dell’incontro è stato inoltrato al sindaco e al presidente del consiglio comunale. È nostra intenzione convocarli in un’assemblea, assieme ai componenti della Giunta, per tenere un confronto su tutte le problematiche sollevate. Stiamo attendendo una risposta”. Una risposta che però non è ancora arrivata.

“A ciò – spiega oggi un componente della consulta – si aggiunge il mancato coinvolgimento sulla redazione del piano triennale delle opere pubbliche che avrebbe permesso a chi vive nel territorio di sottoporre all’amministrazione una serie di proposte utili per la frazione”.

Alcuni componenti non celano il proprio rammarico né la concreta possibilità di dimettersi da un organo al quale, ritengono, non viene riconosciuto alcun valore.

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