Governo, dalla seconda metà di maggio pass per viaggiare in Italia

Il premier: "Servono regole chiare e semplici"

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Il green pass per muoversi all’interno della nazione liberamente è in arrivo. Ancora però sono tanti i dubbi sulla sua messa in vigore e sulla sua funzionalità. Il pass dovrebbe essere inaugurato il prossimo 15 maggio, come annunciato ieri dal premier Draghi, data di scadenza dell’ordinanza del ministro della salute Speranza che impone la quarantena di 5 giorni per chi proviene da stati membri dell’Unione Europea, mentre per gli altri, 14 giorni.

Chi entra in Italia (lo straniero che arriva per turismo o l’italiano che vi fa rientro) dopo il 15 maggio potrà entrare e circolare liberamente se in possesso appunto della carta verde: una certificazione che dovrà attestare l’avvenuta vaccinazione, l’effettuazione di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o l’avvenuta guarigione dal Covid da non più di sei mesi.

I tecnici sono al lavoro per un pass digitale, ma è probabile che dal 15 maggio basti una semplice certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie di riferimento che attesti l’esistenza di una delle tre condizioni. I tecnici sono anche lavoro per uniformare per quanto possibile i requisiti richiesti: ad esempio il periodo di validità che l’Italia ha fissato per il suo pass nazionale in 6 mesi o la tipologia del tampone ammessa: se solo molecolare o anche antigenico.

“Noi dobbiamo offrire regole chiare, semplici per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza – ha detto Draghi -. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell’attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio”. conclude Draghi introducendo le conclusioni del G20 del Turismo.

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