La Sicilia resta in zona arancione, ma Palermo ancora rossa: dubbi su riaperture dal 26 aprile nell’Isola

Il premier ha annunciato riaperture dal 26 aprile, ma in Sicilia non è detto che i casi non tornino in progressione. Si attende la situazione epidemiologica

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La Sicilia resta in zona arancione. A deciderlo il ministro della salute Roberto Speranza che ha firmato l’ordinanza poche ore fa. L’Isola resterà in arancione, ma l’area metropolitana di Palermo no poiché già stata dichiarata dal presidente Musumeci rossa.

Oggi dopo la chiusura della cabina di regia il premier Draghi ha annunciato che a partire dal 26 aprile il Paese è pronto a ripartire con le prime riaperture. Una scelta e un rischio ragionato, come ha definito lo stesso premier, che però non potrebbe avere luogo nella provincia di Palermo poiché non è detto che i casi nei prossimi giorni non aumenteranno nuovamente. Quindi sarà necessario monitorare la situazione epidemiologica per capire se ci saranno le condizioni da poter riaprire i ristoranti anche la sera nella provincia di Palermo.

La Regione infatti, possiede l’indice Rt superiore a 1 mentre, quello nazionale è dello 0,85 e quindi la situazione epidemiologica viene considerata come “alta probabilità di progressione”. I dati che serviranno per capire quali regioni potranno passare in zona gialla saranno presi in considerazione il prossimo 23 aprile durante il monitoraggio del ministero della salute.

Le riaperture dal 26 aprile

Le possibili riaperture che vede l’intera nazione e che potrebbero coinvolgere la Sicilia più in là sono sostanzialmente: Ristoranti aperti anche la sera ma soltanto all’aperto. Riapriranno i teatri, cinema, spettacoli ma sempre solo all’aperto. Le scuole riapriranno al 100% ad eccezione delle zone rosse in cui successivamente verrà stabilita la modalità. Ci si potrà spostare da una regione in zona gialla ad un’altra di un altro colore con un apposito pass. Resterà in vigore il coprifuoco alle ore 22 e poi a partire da 15 maggio le riaperture dovrebbero proseguire perché si prevede: La ripresa delle attività sportive in palestre, delle piscine all’aperto e degli stabilimenti balneari. E poi dal 1° giugno è prevista la riapertura di alcune attività “annesse alle palestre” e dal 1° luglio la prima ripresa delle fiere.

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