Coronavirus, da domani la Sicilia torna in arancione

L'asporto resta in vigore fino alle 22. Piscine e palestre sospese mentre, sono consentite le attività motorie all'aperto. Scuole superiori al 50-75%

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Ultimo giorno di zona rossa totale in tutta Italia, con una Pasquetta blindata e controlli serrati per evitare le tradizionali gite fuori porta. Sono state intensificate le verifiche in città, ville, giardini e sulle spiagge. Da domani si ritorna ai colori Regione per Regione. La Sicilia torna in zona arancione, ma il ministro della Salute, Speranza proroga la stretta sui viaggi all’estero fino al 30 aprile.

Il decreto e le regole fino al 30 aprile

Le regole per la zona arancione restano sostanzialmente quelle che ormai tutti conosciamo. Ci sono però delle novità come ad esempio la riapertura delle scuole e il provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri che impone il divieto di far visita a parenti e amici. Inoltre, continuerà ad essere valido il divieto di spostamento tra regioni senza alcun valido motivo.
Dalle 22 alle 5 del giorno successivo sarà in vigore il coprifuoco. Dunque, sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative e da situazioni di necessità. Dal 7 al 30 aprile la scuola è assicurata in presenza sull’intero territorio nazionale. Questa disposizione non potrà essere erogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni. In Sicilia le attività scolastiche e didattiche per il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado si svolgeranno in presenza. Le istituzioni scolastiche di secondo grado invece, garantiranno l’attività didattica in presenza per il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca. La restante parte invece, svolgerà le lezioni in Dad.

 

La mappa dell’Italia a colori dal 6 aprile – elaborazione Giuliano Merlo

Attività commerciali

Le attività commerciali potranno essere svolte a condizione che venga assicurata la distanza interpersonale di un metro e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei prodotti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi tutti gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e mercati. Restano aperte invece le farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi, edicole e librerie.

Restano sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Rimane consentita soltanto la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie fino alle ore 22, con il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per chi possiede locali senza cucina l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.

Piscine e palestre

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attività motorie svolte all’aperto sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento.

Il governo ha inoltre affermato che le regole potranno essere allentate, con restrizioni più soft, sulla base dei dati dei contagi e dei progressi della campagna di vaccinazione. Meno casi e più dosi, quindi, potrebbero portare all’adozione di misure e regole meno rigide.

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