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Arcidiacono apre al Mosaico, ma chiede un rilancio dell’attività amministrativa

Prove di dialogo continue tra Arcidiacono e il Mosaico (che però esclude un interesse ad un rientro in maggioranza)

MONREALE – La casella in giunta lasciata vacante da Ignazio Davì attende ancora di essere riempita. È lì, in attesa. Il sindaco Arcidiacono, all’indomani dell’uscita del Mosaico dalla maggioranza, aveva trattenuto per sé le numerose deleghe che erano state assegnate a Davì (Risorse Umane, Affari Istituzionali e Generali, Beni Confiscati e Legalità, Sport e Spettacolo, Beni Culturali, Unesco, Ufficio Europa, Rapporti con Società Partecipate). E aveva dichiarato di non avere fretta di trovare un sostituto. Ma da allora è trascorso più di un mese e mezzo e le deleghe, se assegnate ad una persona di alto spessore, potrebbero dare frutto ed incidere sulla crescita economica e sociale del paese.

Il Mosaico, nonostante il dialogo aperto con il sindaco e i diversi incontri avuti con esponenti della maggioranza, ci ha spiegato (tramite il suo portavoce Roberto Gambino) di non essere interessato ad un rientro in maggioranza.

Incontri tra ex alleati? Gambino: “Solo dialogo, il Mosaico rimane fuori dall’amministrazione”

“Con il Mosaico c’è una interlocuzione – si limita a dichiarare da parte sua il sindaco Alberto Arcidiacono -, un dialogo aperto, si ragiona su quello che è stato fatto e su quello che si potrebbe ancora fare insieme. Si parla di programma”.

Da indiscrezioni interne al palazzo, il primo cittadino terrebbe la porta ancora aperta agli ex alleati. Piuttosto, confermano dal suo più stretto entourage, il Mosaico dovrebbe presentarsi con un nuovo nome, quello di Ignazio Davì non sarebbe più spendibile. Per lui la porta è e rimarrà chiusa. Per un posto di governo sarebbero invece benvisti gli altri consiglieri comunali, Letizia Sardisco, Francesco La Barbera, il capogruppo Fabrizio Lo Verso (forse il più reticente nella squadra ad un rientro in coalizione). Interrogato su Davì il primo cittadino glissa: “È chiaro che un eventuale rientro del Mosaico dovrebbe essere legato ad un progetto di rilancio dell’attività amministrativa”.

Sul ruolo che Davì ha avuto all’interno della giunta, o meglio sui margini di manovra che gli sono stati concessi, a dispetto delle sue deleghe, ne abbiamo parlato in passato. Da assessore allo sport è stato tenuto all’angolo durante il giro d’Italia, quando il ruolo di referente per il CONI venne assegnato all’assessore Geppino Pupella. Da assessore allo spettacolo ebbe un ruolo del tutto marginale in occasione della stagione dei numerosi spettacoli che caratterizzarono l’estate e l’autunno 2019, quando l’organizzazione degli eventi ruotava essenzialmente intorno a Pupella (e gran parte dei finanziamenti arrivarono dalla regione siciliana per “intercessione” del presidente del consiglio Marco Intravaia).

Insomma, una figura minore, se non addirittura adombrata, quella di Davì, sulla quale il sindaco Arcidiacono non ha voluto spendere parola. Ma l’impressione è che il primo cittadino, pur auspicando ad un ritorno al clima post elezioni, gradirebbe al governo della città una figura di “rilancio”. Questa sera è prevista una riunione di maggioranza, e l’argomento Mosaico sarà all’ordine del giorno.

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