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La Pasqua ai tempi del Coronavirus: ecco cosa cambia per la messa di Pasqua e di tutta la Settimana Santa

Don Nicola Gaglio: la domenica delle Palme ognuno col suo ramoscello d'ulivo, il Giovedì non ci sarà la lavanda dei piedi e il Venerdì verrà evitato il Bacio della Croce

MONREALE – Anche quest’anno sarà una Pasqua più sobria, con meno riti della tradizione liturgica e meno occasioni di assembramenti; le celebrazioni pasquali dovranno essere ridimensionate per le misure di contenimento da Covid-19, sia durante la Settimana Santa che per la domenica delle Palme e per la domenica di Pasqua. Le messe di fatto subiranno delle modifiche per evitare qualsiasi occasione di contagio.
Ne abbiamo parlato con don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale di Monreale: “Quest’anno le celebrazioni liturgiche subiranno delle necessarie variazioni nel rispetto delle norme per la pandemia. Non ci saranno i battesimi degli adulti e il rito pasquale sarà più breve: la messa di Pasqua sarà celebrata il sabato 03 aprile alle ore 19.00. Tutto sarà ridotto per terminare in un tempo utile a consentire ai fedeli di fare ritorno a casa per il coprifuoco. La domenica di Pasqua le celebrazioni invece non subiranno modifiche negli orari, si terranno tre messe nel corso della giornata, alle 10.30, alle 12.00 e alle 18.00 e in ogni celebrazione si rispetteranno alla lettera tutte le disposizioni governative. I fedeli certamente potranno venire in chiesa ma si consiglia vivamente di andare nella chiesa più vicina, di prossimità, in modo da smistare la gente e non creare assembramenti. Anche perché vi saranno delle limitazioni nel numero di persone ammesse ad ogni chiesa. In Cattedrale siamo fortunati, abbiamo degli spazi molto ampi a disposizione e possiamo ospitare fino ad un massimo di 200 persone. Nonostante ciò rimarrà sempre uno spazio vuoto molto grande. Chiaramente si fa sempre obbligo di rispettare le norme e tutti i fedeli dovranno indossare la mascherina e igienizzarsi le mani all’ingresso in chiesa oltre che, ovviamente, rispettare il distanziamento a cui ormai siamo purtroppo tutti abituati.
Anche per la domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sarà celebrata evitando assembramenti. Sia i ministri che i fedeli porteranno ognuno il proprio ramoscello di ulivo o di palma da casa e verrà vietata qualsiasi consegna o scambio di rami da mano a mano. I ramoscelli verranno inoltre benedetti nel corso di diverse messe lungo la giornata e non solo durante un’unica celebrazione solenne (come richiesto dalla tradizione) proprio per evitare di causare assembramenti in un’unica messa.
Il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore” sarà omessa la lavanda dei piedi, rito facoltativo e non essenziale nella celebrazione anche se di forte carattere educativo e il Venerdì Santo non sarà consentito il bacio della Croce e i fedeli saranno invitati ad adorarla in altro modo. Si eviterà insomma tutto ciò che potrebbe diventare fonte di contagio pur continuando a celebrare nel modo migliore possibile la gioia della resurrezione di Cristo”.

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