“Io credo in te”- un breve filmato dal significato simbolico in occasione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus, che ritrae la città di Monreale, destinataria di un messaggio ricco di speranza, legato all’imprescindibile centralità dell’essere.
La voce narrante trasporta gli ascoltatori all’interno di un viaggio introspettivo, un viaggio alla riscoperta di se stessi da cui scaturisce una profonda riflessione.
È quando si sta per perdere qualcosa o qualcuno che si capisce il vero valore di ciò che ci circonda. È quando nell’animo umano si percepisce il lento distacco, che ci si sente crollare. È quando non si vede una via d’uscita che ci si sente schiacciare dall’avvenire.
Sono tutti sentimenti umani che la pandemia da covid ha evidenziato contestualmente in capo a ciascuno di noi; ma sono gli stessi sentimenti e pensieri che hanno sempre occupato una parte intermittente del nostro percorso di vita.
Ed è proprio a partire dalla consapevolezza di ciò, che ognuno di noi, guardando alla propria vita, deve pensare al tesoro prezioso che invece ha. Ogni momento è quello giusto per scambiare un sorriso, per tendere la mano a chi ha bisogno di noi. Ogni momento è quello giusto per reinventarsi. Ogni momento è quello giusto “per dire, ai propri cari, vi voglio bene”.
L’avere piena consapevolezza di sé, aiuta ogni individuo a prendere in mano le redini della propria vita senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà. “Io credo in te” è un messaggio non solo di speranza ma soprattutto di fiducia; “ognuno di noi è indispensabile per il prossimo come ogni anello che compone una catena”.
“Io credo in te” è un messaggio rivolto sia ai cittadini che ai singoli componenti delle istituzioni monrealesi,“perché la tua forza, la tua saggezza, la tua responsabilità, il tuo senso civico, la tua umanità, saranno la nostra forza, la nostra speranza, il nostro domani migliore”; “… solo la bontà delle nostre azioni, in maniera collettiva, ci potrà aiutare… ”
“Il più grande spreco nel mondo è una differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare”- diceva Ben Herbster.
E se la vita è piena di contraddizioni, lo scorrere delle immagini che ritraggono Monreale, mostrano una realtà statica dei luoghi all’interno della quale aleggia la voglia di rivivere la normalità, dove potremo finalmente togliere le mascherine, darci la mano e abbracciarci senza aver paura.
“La pandemia tenta di spezzarci le ali, a grandi e piccini”, noi invece, uniti, ci rialzeremo più forti di prima” – le parole di Piero Faraci, organizzatore del memorial video.
Riprese e montaggio
Il filmato è stato realizzato da Vittorio Riolo, grande conoscitore del territorio siculo che ha realizzato, riscontrando vasta approvazione, anche molteplici video sui luoghi e tesori abbandonati della Sicilia.
“È stato un piacere lasciare un mio contributo per i cittadini monrealesi, ai quali auguro come a tutto il mondo, di ritornare al più presto alla normalità”.
Testo e voce narrante di: Simona Giangrande