PALERMO – Si è tenuta questa mattina presso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone l’udienza preliminare che vede coinvolti ben 27 soggetti, tra impiegati dell’ufficio tecnico e del cimitero del comune di Monreale, titolari di imprese di pompe funebri, professionisti, medici dell’ASP, privati cittadini ed anche un ex vicesindaco del comune. L’indagine, condotta dal PM Giorgia Spini, ruota essenzialmente intorno alla vendita di alcuni loculi cimiteriali, al prezzo che in alcuni casi supera i 10.000 €, senza che i concessionari ne abbiano avuto il diritto.
L’udienza è stata rinviata al 23 aprile, in seguito al legittimo impedimento presentato da un difensore affetto da covid. Su richiesta informale del Giudice delle Indagini Preliminari sono state presentate 6 richieste di costituzione di parte civile da parte dei legali di alcune vittime dei reati contestati. Né il comune di Monreale né l’ASP di Palermo si sono costituiti parte civile, mentre nessun legale ha presentato richiesta di rito abbreviato.
Al centro dell’inchiesta c’è la falsa promessa di loculi dietro pagamento di cospicue somme, la tumulazione, non consentita da regolamento, di salme all’interno di sepolture gentilizie concesse a soggetti consenzienti, ma anche estumulazioni non autorizzate, o svolte senza la presenza, obbligatoria, del medico dell’ASP, che successivamente avrebbe firmato gli atti attestando falsamente la propria presenza.
Nell’inchiesta sono finiti tecnici che avrebbero firmato perizie false, dipendenti comunali impiegati al cimitero, titolari di agenzie di pompe funebri.
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