La fontana settecentesca dei Cannoli di via Miceli verrà recuperata. La notizia, che abbiamo appreso con molto piacere, ci è stata data nel corso di una breve intervista dall’assessore Geppino Pupella. La fontana, voluta dall’Arcivescovo Francesco Testa a metà del 1700, si inserisce in un grande progetto di ingegneria idraulica finalizzato a portare a Monreale l’acqua che da Santa Rosalia scorreva in direzione di Palermo.
La notizia del suo recupero segue di giorni l’intervento che aveva fatto la Prof.ssa Amelia Crisantino e ripreso su questa testata. La storica e presidente della Pro Loco monrealese aveva denunciato come un monumento che parla di ingegno e di civiltà oggi andasse in rovina grazie a una “colpevole ignoranza che genera indifferenza”.
D: Prof.ssa Crisantino, questa volta non c’è stata indifferenza da parte dell’amministrazione, che anzi si è attivata in seguito alla sollecitazione di alcuni cittadini.
R: Certo fa molto piacere apprendere che l’amministrazione di Monreale è così sensibile e attenta da dare corso alle segnalazioni di alcuni cittadini. Sarà forse per un guasto improvviso? No, stavolta l’attenzione degli amministratori è stata attratta da qualcosa che, ahimè da molti anni, continuava ad andare in rovina sotto gli occhi di tutti, in pieno centro storico. Davvero sorprende che qualcuno non se ne sia accorto prima nonostante le ripetute denunce. Addirittura, la segnalazione dei cittadini ha messo l’amministrazione di fronte a un fatto compiuto e piuttosto sgradevole: la fontana non esiste più.
D: L’assessore ha dichiarato che grazie al contributo dei tecnici comunali ed in particolare di Nino Di Salvo che si è messo alla ricerca nei magazzini, la parte mancante della fontana è stata ritrovata e vera ricollocata.
R: Poiché sono una storica mi piace mettere in fila i fatti. La vasca e lo stemma sono stati ritrovati quasi due anni fa da Silvana Lo Iacono e da Piero Faraci, segretario della Pro Loco, in un locale di pertinenza del Comune. La stampa locale ha pubblicato degli articoli su questo ritrovamento. Io ho pubblicato un articolo su “L’Identità di Clio”, e lo stesso articolo è stato ripubblicato qualche settimana fa da Filo Diretto. Quindi non solo le “segnalazioni di alcuni cittadini”: è stata la Pro Loco di Monreale che, nella persona del suo Presidente e del suo Segretario, hanno denunciato le pessime condizioni in cui era ridotto il monumento.
D: Adesso però l’amministrazione si impegna ad intervenire.
R: Fa piacere che l’amministrazione pensi a recuperarlo: meglio tardi che mai. Adesso, vista la sensibilità mostrata nel raccogliere le segnalazioni, vorrei suggerire all’amministrazione di osservare anche gli altri monumenti minori. Monumenti di cui è ricca la nostra cittadina, che spesso versano in condizioni di vergognoso degrado.
Quanto alla Fontana dei cannoli vorrei suggerire di riflettere che la stessa fontana fa parte di un “sistema”, un impianto idrico realizzato dall’arcivescovo Francesco Testa per portare l’acqua nella parte alta di Monreale, nella seconda metà del Settecento. Ci sono altre fontane che aspettano di essere segnalate, e magari l’amministrazione sarà tanto sensibile da permettere che tornino a versare acqua. Non si parla forse di “ripristino”?
LEGGI ANCHE:
La “fontana dei cannoli” di Monreale, un monumento all’ignoranza e all’indifferenza