Il 21 febbraio 2020 la prima vittima a Vo’ da covid19, ad un anno più di 95.000 morti

In un anno in Italia sono quasi 3 milioni le persone che hanno avuto il covid19

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Si terrà oggi, a Codogno, la cerimonia di commemorazione ad un anno da quando cominciò il contagio. Allora il covid19 era un codice oscuro. Nessuno aveva sentito parlare del SARS-CoV-2, quella sindrome respiratoria acuta grave che in breve tempo diffonderà il terrore. Ad oggi, ad un anno di pandemia, ha mietuto in Italia più di 95.000 morti. 

Il 21 febbraio 2020 si registrò la prima vittima italiana a Vo’, in Veneto, a poche ore dal primo caso di un 38enne diagnosticato a Codogno.

Da quel momento la situazione precipita, in poco tempo si registreranno migliaia di casi. Un paio di settimane dopo in Italia scatterà il lockdown totale. Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, firmerà il primo di una serie di DPCM. Viene coniato l’hashtag #IORESTOACASA.

Cominciano le prime severe restrizioni che determineranno una prima inclinazione della curva dei contagi. Si comincia a sperare. In estate sembra che si stia uscendo dal tunnel. Ma è solo un’illusione. Le libertà estive favoriscono l’estensione del contagio, e dalla fine di settembre riparte la seconda ondata. Si cominciano ad adottare i colori per distinguere il grado di rischio presente nelle regioni con conseguenti restrizioni da applicare per fermare il contagio. La paura cresce ma a dicembre arriva la speranza dai vaccini. Ma per raggiungere l’immunità di gregge bisognerà attendere ancora molti mesi.

Ad un anno il bilancio è drammatico. In Italia sono quasi 3 milioni le persone che hanno avuto il covid, i morti, come detto, sono più di 95.000.

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