Arcidiacono: “Abbiamo provato a ricucire, ma c’erano vecchi dissapori tra i gruppi”

Arcidiacono adesso avrà 11 consiglieri su 24: "Nessun allargamento della maggioranza"

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MONREALE – L’uscita del Mosaico dall’amministrazione Arcidiacono sembra essere stata già metabolizzata dal primo cittadino, che nel corso della breve intervista che ci ha appena rilasciato non mostra di essere scosso più di tanto.

“Nel corso del caffè di mercoledì abbiamo cercato di ricucire, di ritrovare un equilibrio, è doveroso farlo. Poi la parola è passata ai gruppi. E da parte loro non c’è stata la volontà di riprendere insieme questo percorso”.

Solamente qualche settimana fa al Mosaico veniva offerto un secondo posto di assessore, dal capogruppo della Nostra Terra, Giulio Mannino, che poi, solo qualche giorno dopo, nel corso di una nostra intervista, bollerà il Mosaico come forza di opposizione interna.

“Il Mosaico ha risposto alla vostra intervista rilasciata da Mannino. Ma non posso credere che le frizioni e i motivi di rottura si possano solo ricondurre alla vicenda del cimitero di Pioppo. Le origini vanno ricercate anche più indietro nel tempo, guardando le posizioni assunte dal Mosaico sulla proposta del 30% portata in aula dalla maggioranza. È chiaro che ci sono dissapori che hanno contraddistinto i gruppi da tempo. Ma non solo. Bisognerebbe andare anche a vedere le presenze del loro assessore in giunta”.

A proposito dell’assessore del Mosaico, Ignazio Davì. Ha avuto tantissime deleghe (Risorse Umane, Affari Istituzionali e Generali, Beni Confiscati e Legalità, Sport e Spettacolo, Beni Culturali, Unesco, Ufficio Europa,Rapporti con Società Partecipate). Quale tipo di contributo importante ha dato ai lavori di giunta, e quindi alla città di Monreale, in questi 20 mesi?

“Voi giornalisti siete bravi in questo tipo di analisi, la lascio a voi. Io ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a fianco dell’amministrazione. Ognuno ha dato un contributo, non voglio quantificare quanto fatto da altri. Caso mai un giorno, se dovessi farlo, farei un’analisi di quello che ho fatto io”.

In aula adesso sarete in minoranza, potete contare solo su 11 consiglieri su 24 oppure c’è già qualche consigliere dell’opposizione in pole position per entrare in maggioranza?

“Assolutamente no”.

Ci sarà forse qualche stampella? Anche il voto sul cimitero è passato con il voto contrario del Mosaico.

“Se un atto è importante, si può trovare in aula una maggioranza disposta a riconoscerlo. Se l’atto non è importante la maggioranza lo boccerà. I consiglieri rispecchiano prima di tutto la città”.

Cosa vuol dire al Mosaico?

“Li ringrazio per il viaggio fatto insieme. Oggi prendiamo atto che non è stato possibile ritrovare un equilibrio. In politica, poi, le strade potrebbero incrociarsi di nuovo”.

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