Il Gruppo Giovani della parrocchia dei Santi Vito e Francesco: “Una seconda famiglia”

Quotidianità, familiarità, fraternità e semplicità, le parole d’ordine del gruppo

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Negli ultimi due anni il Gruppo Giovani della Chiesa dei Santi Vito e Francesco è diventato il motore attivo della parrocchia. Partito da una piccola realtà di cinque ragazzi, ad oggi coinvolge circa una trentina di giovani tra i 13 e i 24 anni.

Il gruppo è seguito dal viceparroco, don Andrea Palmeri. “Quando sono arrivato qui – ci racconta don Palmeri – nell’ottobre 2018, la realtà del Gruppo Giovani era la più piccola della parrocchia. Di lì a poco abbiamo iniziato a vederci e incontrarci. Piano piano il gruppo ha iniziato a crescere e a svilupparsi sempre di più. Tanti pensano che sia stato don Andrea a fare tutto, ma non è così. Io li ho accolti, ascoltati, do loro dei consigli e lavoriamo insieme. Però sono stati loro a mettere in piedi questo gruppo”. 

Col passare del tempo hanno cominciato a sviluppare tante idee e progetti da realizzare. Ad aprile di due anni fa hanno iniziato la pubblicazione di un giornalino parrocchiale dal nome “Gri-diamo Giovani”. “Questo titolo ha diversi significati: prima gridiamo, nella sua totalità, perché i giovani hanno bisogno di farsi sentire; se togliamo la G abbiamo “ridiamo giovani” perché nel nostro percorso ci facciamo un sacco di risate; poi “diamo”, perché cerchiamo di fare informazione, seppur in maniera molto semplice; l’ultima parte, su cui abbiamo riflettuto dopo, è “amo giovani”, perché – come ha detto Papa Francesco – i giovani sono l’adesso di Dio” ci spiega don Palmeri. 

Quasi tutti i ragazzi si recano quotidianamente in parrocchia. Partecipano ai momenti di preghiera, li organizzano. Il venerdì animano l’adorazione eucaristica: c’è chi suona l’organo, chi prova con la chitarra, chi canta. Il sabato si incontrano con don Andrea per un momento di formazione su temi ogni volta diversi. 

Ma non solo. Nel dicembre del 2019 hanno pensato di riproporre la Processione dell’Immacolata. Da 10 anni la Processione non si svolgeva più. L’8 dicembre, grazie all’aiuto di alcuni genitori e della Confraternita di San Vito, hanno portato la vara – che si sono anche occupati di far restaurare – nuovamente in Processione. Poi recital di Natale, musical. L’anno scorso, poco prima della quarantena, hanno organizzato il Carnevale interparrocchiale. “Abbiamo pensato che sarebbe stato bello bussare anche alle porte delle altre parrocchie, perché è meglio se si collabora. Infatti, il titolo dell’evento è stato #insimeèpiùbello. Abbiamo fatto una sfilata veramente grande per le vie di Monreale, c’erano più di mille persone”. 

Nel periodo più recente, data l’impossibilità nello svolgere la Processione, i ragazzi hanno prodotto un documentario sull’Immacolata con allegato backstage. Il video tratta la parte teologica, presentata da don Palmeri, una spiegazione artistica sulla statua della parrocchia e un racconto storico di come si è svolta negli anni la Processione a Monreale. E infine il progetto più recente, il TG parrocchiale. Il primo servizio è sul Beato Carlo Acutis a cui i giovani della parrocchia hanno intitolato l’oratorio. All’intervista a don Ruggirello hanno alternato degli sketch comici e, anche questa volta, hanno pubblicato il backstage delle riprese. Tutti i loro progetti si possono trovare sul loro canale YouTube. 

“Se un pomeriggio vi capitasse di passare dalla chiesa trovereste un gruppo di giovani che cambia le tovaglie e i fiori, mette il colore liturgico giusto, accende le candele, pulisce. I ragazzi sentono la parrocchia come una seconda famiglia. Quotidianità, familiarità, fraternità e semplicità, queste sono le parole d’ordine del gruppo. Sanno che non è noioso venire in chiesa. Basta vedere quello che facciamo, come ci divertiamo, per volersi unire a noi”.  Un invito a scoprire la realtà dell’oratorio di San Francesco e dei suoi giovani, che vi aspettano tutti i giorni nella Chiesa parrocchiale dei Santi Vito e Francesco per unirvi al gruppo.

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